Nato il 4 aprile del 1917, Umberto ha festeggiato incassando gli auguri del sindaco di Badia Polesine (Rovigo) Giovanni Rossi, accompagnato dagli assessori Valeria Targa e Stefano Baldo, stupiti dal suo invidiabile stato di forma 

BADIA POLESINE (Rovigo) – L’inossidabile Umberto Marabese oggi ha compiuto 107 anni continuando il suo braccio di ferro con la vita. Non è il più longevo in assoluto ma ciò che lo rende unico è il suo incredibile stato di forma fisica e mentale

Nato il 4 aprile del 1917, Umberto ha festeggiato i suoi 107 anni incassando gli auguri del sindaco Giovanni Rossi, accompagnato dagli assessori Valeria Targa e Stefano Baldo, stupiti dal suo invidiabile stato di forma. La delegazione comunale ha consegnato a Umberto una pregiata litografia dell’Abbazia della Vangadizza.

Nell’ora seguente, contornato dagli affetti familiari, la moglie Lucentina Aguiari (che Lui definisce “La mia bambina”), le figlie Giuliana e Gabriella, parenti ed alcuni nipoti fra i quali Renzo Ghirardini e Alberto Terazzan, la festicciola è proseguita fra brindisi e pasticcini.  

Per il cronista (da Lui invitato al bar domattina per un caffè) è ormai difficile aggiungere qualcosa agli innumerevoli aneddoti di una vita che Lui sostiene essere “…fortunata”, aggiungendo: “Sto bene”, anche se lamenta un calo dell’udito. Non ha mai fumato, non ha mai ecceduto nell’alcol e si è sempre astenuto dagli eccessi.

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Con Lui è d’obbligo però sfatare alcuni luoghi comuni sui segreti e le diete per la longevità. Umberto ogni mattina fa colazione con almeno 8 biscotti con marmellata, a mezzogiorno e alla sera pasto completo anche se leggero con verdure cotte, niente carne ma tonno (il suo preferito), formaggio e molta frutta. 

In ogni caso nel suo incredibile compleanno Umberto ha sfoggiato una lucidità sbalorditiva e un sorprendente interesse per l’attualità. 

Dall’inesauribile cassetto dei ricordi personali, Umberto (soprannominato “Biscotti”, per il lavoro svolto dai bisnonni a Villafora) non ha mancato di ricordare ancora una volta i fratelli Bruno e Pietro Granato. Il primo, sarto in via degli Estensi “…che mi cucì il primo vestito” e il secondo barbiere a Ficarolo “…dove mi recavo settimanalmente in bicicletta per i miei commerci di stoffe”.

L’indomito Umberto in anni recenti ha superato la frattura del femore sinistro, la rottura delbacino, un infarto nella primavera del 2020 e persino il Covid-19. Oggi convive con alcuni inevitabili malanni dell’età ma resta ostinatamente ottimista. Non  sa cosa sia la glicemia ed il colesterolo e soprattutto non si arrende e guarda caparbiamente avanti “…almeno finché la salute mi assiste e con me c’è la mia Lucentina”. “Questo è il vero segreto”, ha aggiunto la figlia Giuliana, sottolineando il ruolo della serenità coniugale e familiare. 

A fine giornata a fare gli auguri è arrivato anche il parroco don Alex Miglioli benedicendo colui che interpreta più d’ogni altro a Badia la voglia di continuare a vivere.

Anche la redazione di RovigoNews si unisce agli auguri ad Umberto “…divenuto un cimelio da conservare”.

Ugo Mariano Brasioli

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