Badia Polesine (Rovigo): Umberto Marabese ha compiuto 106 anni. Nei giorni scorsi, anche il Governatore del Veneto Luca Zaia gli ha fatto gli auguri

BADIA POLESINE (Rovigo) – Continua il braccio di ferro con la vita dell’inossidabile Umberto Marabese, che oggi ha compiuto 106 anni. Nei giorni scorsi, su facebook, anche il Governatore del Veneto Luca Zaia gli ha fatto gli auguri, annoverandolo in un drappello di ultracentenari veneti. Ciò che rende unico il decano di Badia Polesine è però il suo invidiabile stato di forma fisica e mentale

Nato il 4 aprile del 1917, Umberto ha da poco superato una perniciosa bronchite e, nonostante gli 11° del termometro, stamane alle 10 era puntualmente in piazza al bar con gli amici, prima di concedersi nel tardo pomeriggio agli auguri del sindaco Giovanni Rossi, accompagnato dagli assessori Valeria Targa e Stefano Baldo. Oltre al biglietto di auguri la delegazione comunale ha consegnato all’arzillo Umberto una pregiata formella raffigurante “la Baccante”, intrattenendosi poi un’oretta a conversare col festeggiato, fino al brindisi finale. Erano presenti alla festicciola la moglie Lucentina Aguiari, la figlia Giuliana, il nipote Renzo Ghirardini con la signora Gianna.  

Per il cronista che racconta da un quinquennio i suoi genetliaci, è difficile aggiungere qualcosa agli innumerevoli aneddoti di una vita che Lui sostiene essere “…fortunata”, aggiungendo: “Sto bene”, anche se lamenta un calo della vista “…non riesco più a leggere i giornali senza occhiali” ed è preoccupato per i problemi fisici dell’adorata moglie che dopo 76 anni di matrimonio ancora affettuosamente chiama “La mia bambina e il mio angelo custode”. 

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Nell’intervista, assistito dalla figlia Giuliana a causa dell’ipoacusia senile, ha sfoggiato una lucidità sbalorditiva e un sorprendente interesse per l’attualità. Lui che nel secondo conflitto mondiale, dopo due anni di tribolazioni al fronte è sopravvissuto alla ritirata di Russia, si dice preoccupato per la situazione in Ucraina e per le possibili conseguenze internazionali, ma non manca d’interessarsi della politica locale.

Dall’inesauribile cassetto dei ricordi, Umberto (soprannominato “Biscotti”, per il lavoro svolto dai bisnonni a Villafora) non ha mancato di ricordare ancora una volta i fratelli Bruno e Pietro Granato. Il primo, sarto in via degli Estensi “…che mi cucì il primo vestito, anche se poi andavo anche da Luigi Segantini” e il secondo barbiere a Ficarolo “…dove mi recavo settimanalmente in bicicletta per i miei commerci di stoffe”.

L’indomito Umberto in anni recenti ha superato la frattura del femore sinistro, la rottura del bacino, un infarto nella primavera del 2020 e persino il Covid-19,ma non si arrende e guarda avanti conapproccio assolutamente ottimista “…almeno finché la salute mi assiste e con me c’è la mia Lucentina”.

Anche la redazione di Rovigo.News si unisce agli auguri dell’Amministrazione comunale e dei badiesi per i quali Umberto è divenuto un monumento vivente.

Ugo Mariano Brasioli

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