ADRIA (Rovigo) – “Noi, ogni anno, piantiamo Alberi” con questa decisa affermazione del presidente dell’Associazione genitoriale di volontariato “Attive Terre – Sostegno e sviluppo di uomini famiglie culture territori Ets – Onlus” Alessandro Andreello, ha esordito orgogliosamente attivandosi anche quest’anno per la sancire presso il Liceo cittadino Bocchi-Galilei la celebrazione della Giornata Nazionale degli Alberi, che la legge 10 del 2013, individua nel 21 novembre di ogni anno.
Presso l’ampio giardino della sede del Liceo Scientifico in viale Maddalena, sottolinea Andreello, con un semplice ma significativo rito, si è proceduto alla collettiva messa a dimora di un alberello di acero rosso che l’associazione ha donato all’Istituto e all’amministrazione comunale della città.
Grazie alla sensibilità e con il benestare della dirigente scolastica dell’Istituto di istruzione superiore Liceo Bocchi-Galilei Silvia Polato, con la quale si è individuata la pianta più idonea al sito dove sarebbe stata piantata, quest’anno non presente all’evento in quanto impegnata in altra sede per questioni urgenti ed impreviste ha presenziato portando i saluti della scuola la vice preside Eleonora Canetti.

L’attività si è svolta con l’entusiastica partecipazione dell’assessore alla cultura Antonella Ravagnan che portando i saluti del sindaco Massimo Barbujani ha tratteggiato il significato e l’obiettivo della celebrazione, ovvero quello di valorizzare l’importanza del patrimonio arboreo e favorire il contrasto ai cambiamenti climatici, ricordando il ruolo fondamentale ricoperto da boschi e foreste. Ha poi richiamato tutti i significati e le utilità che gli alberi sono in grado di donarci. La parola è poi passata al presidente di Attive Terre che ha sottolineato la necessità di intervenire fronteggiando la situazione più grave, quella purtroppo più pressante e drammatica di operare, riportando la citazione di uno del grandi della terra come il segretario generale delle Nazioni Unite (ONU) Antonio Guterres il quale ha lanciato il suo monito, parlando di: «Rischio suicidio collettivo per l’umanità» ricordando che la scelta è nelle nostre mani: «abbiamo una scelta. Azione collettiva o suicidio collettivo. È nelle nostre mani». Andreello ha poi proseguito ricordando l’importante summit mondiale di Cop28 (Conferenza delle parti) che si è svolta ad Expo City di Dubai dal 30 novembre al 12 dicembre 2023 e delle aspettative che da questo summit l’umanità si aspettava. Aspettative che sono state formalizzate anche ad Abu Dhabi, dove 28 leader religiosi hanno chiesto ai delegati mondiali un’azione decisiva per frenare il cambiamento climatico, si tratta della “Dichiarazione interreligiosa di Abu Dhabi per la Cop28”. La richiesta è di un’azione “urgente e decisiva” affinché non si superi la soglia dei 1,5 gradi Celsius di aumento delle temperature e si sostengano “le comunità più vulnerabili” colpite dagli eventi estremi e catastrofici del cambiamento climatico. Tutte aspettative e speranze già espresse nella esortazione apostolica Laudate Deum di Papa Francesco a tutte le persone di buona volontà sulla crisi climatica.
“Non c’è più tempo da perdere!” Infine Andreello ha concluso il suo intervento richiamando l’esortazione con la quale lo scorso 04 ottobre a Rovigo, Luca Mercalli ha terminato la sua conferenza sul clima, “Dobbiamo occuparcene oggi, a qualsiasi livello: locale, provinciale, regionale, nazionale, europeo, mondiale!”.
Si è poi proceduto ad una breve interazione con gli studenti della classe 2° D nel corso della quale ciascuno ha dato lettura di alcune riflessioni sulla tematica e su specifiche questioni ed aspetti che li hanno più suggestionati. L’insegnante Emanuela De Nanni ha curato la parte preparatoria dell’attività in classe che poi è sfociata nell’evento di messa a dimora. Hanno poi fatto seguito delle letture e delle riflessioni a cura degli associati di Attive Terre, Paola Pellegrinelli e Alessandro Andreello, che hanno letto testi e poesie di Milena di Rubbo, di Franco Arminio ed Erri De Luca. In conclusione tutti gli studenti si sono espressi argomentando sul significato, per loro, dell’attività proposta, mettendo in evidenza la loro sensibilità ambientale.
Al termine, tutti i ragazzi a turno hanno materialmente proceduto alla sua piantagione. Al culmine di questa significativa azione collettiva è scattato un fragoroso applauso.



















