BADIA POLESINE (Rovigo) – Nella serata di giovedì 12 dicembre, in abbazia si è tenuto un importante convegno organizzato dalla sezione Coldiretti di Villafora con Isers e l’Accademia dei Georgofili per onorare la memoria di Napoleone Sartori, presidente di Coldiretti Rovigo e Coldiretti Regionale, prematuramente scomparso 20 anni fa.

Fra i relatori anche Adriano Mazzetti, autore del libro “Napoleone Sartori un grande cuore”.
A moderare l’incontro è stato l’ideatore del convegno Mario Cabassa che, con aneddoti personali, ha portato il contributo della sua esperienza e conoscenza con Sartori.
Introducendo il dibattito, il presidente dell’Isers Livio Zerbinati ha ricordato come “Coltivare la terra sia l’unico modo per sfamarci e sfamare… forse è tempo di qualche riflessione”.
Riflessioni sviluppate dal prof. Giuliano Mosca, già Ordinario di “Agronomia e Coltivazioni erbacee” nell’Università degli Studi di Padova, presidente nord-est dell’Accademia dei Georgofili, la storica istituzione che promuove gli studi di agronomia e geografia agraria, ed il presidente regionale di Coldiretti Carlo Salvan. Ma se l’agricoltura rappresenta un pilastro fondamentale per la produzione alimentare, l’economia e l’ambiente, ne è emersa un’analisi a tinte fosche sul futuro del settore primario che sta attraversando un periodo di profondi cambiamenti.
Si prospettano sfide significative nella gestione delle acque, anche in relazione ai cambiamenti climatici e per rispondere alle dinamiche dei consumi imposti dalla globalizzazione. Oggi, infatti, l’agricoltura non è più solo un’attività tradizionale ma un’industria in evoluzione che deve confrontarsi con questioni demografiche e strutturali.
Presenti fra il pubblico Fabio Ortolan membro dei Georgofili, il presidente del Consorzio di Bonifica Roberto Branco, il consigliere comunale Ivo Baccaglini, Edo Boldrin in rappresentanza di Banca del Veneto centrale, il presidente Coldiretti di Villafora Massimo Dal Lago, il presidente del club della carota Gherardo Franza, la vedova di Sartori sig.ra Novella, la figlia Francesca ed una cugina.

Per la soddisfazione degli organizzatori la sala Soffiantini era gremita ma, nonostante il patrocinio accordato dal Comune, nessun rappresentante della Giunta era presente.
Ugo Mariano Brasioli


















