Ivo Baccaglini, Valeria Targa e Morena Galletto (FdI) presentano una delibera a “Sostegno ed adesione alle iniziative di Coldiretti contro il cibo sintetico”
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BADIA POLESINE (Rovigo) – In vista del consiglio comunale convocato per il 28 dicembre prossimo, il gruppo consigliare di Fratelli d’Italia propone una delibera a “Sostegno ed adesione alle iniziative di Coldiretti contro il cibo sintetico”.

Francesco Lollobrigida, deputato per Fratelli d’Italia dal 2018, attuale Ministro dell’agricoltura e della sovranità alimentare nel governo Meloni, è stato chiarissimo nel proprio discorso al Senato dello scorso 18 novembre: “No al cibo sintetico. Contrasterò in ogni sede la produzione di cibo artificiale. Finché saremo al governo, sulle tavole degli italiani non arriveranno alimenti creati in laboratorio” ha affermato il Ministro.

La presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha poi sottoscritto la petizione di Coldiretti contro il cibo sintetico che avvantaggia, secondo Coldiretti, le lobbies dei sostenitori del “nutri-score” un sistema di etichettatura dei prodotti alimentari sviluppato in Francia pensato per semplificare l’identificazione dei valori nutrizionali di un prodotto alimentare, che “boccia” molti prodotti agroalimentari italiani, e penalizza senza basi scientifiche la dieta mediterranea, apprezzata in tutto il mondo.

Arriva quindi, anche a Badia Polesine, la richiesta di far deliberare dall’aula l’adesione alla campagna di Fratelli d’Italia che piace a Codiretti.
Secondo i proponenti il cibo sintetico è prodotto in bioreattori, non salvaguarda l’ambiente in quanto comporta un maggiore consumo di acqua ed energia rispetto agli allevamenti tradizionali e soprattutto è meno efficiente di quelli oggi più̀ performanti. Non solo, ma il cibo sintetico limita la libertà dei consumatori e omologa le scelte sul cibo favorendo gli interessi di pochi operatori, monopolizzando l’offerta di cibo nel mondo, spezzando il legame che unisce cibo e natura.
Inoltre, la diffusione di cibi sintetizzati in laboratorio non tutelerebbe la salute poiché non vi sono conferme sulla sicurezza dei prodotti chimici impiegati per la sua coltura, sollevando profili di rischio per il consumo alimentare e, infine, l’esperienza maturata in quest’ambito è ancora troppo limitata per giungere a conclusioni diverse.
Il cibo sintetico, insomma, oltre che potenzialmente pericoloso non aiuta a perseguire gli obiettivi di giustizia sociale, in quanto prodotto sulla base di brevetti e tecnologie con alti costi d’ingresso e sviluppo, nelle mani di pochi grandi investitori multinazionali e sarebbe nient’altro che il frutto di una fascinazione ecologica che non ha finora consentito riflessioni più̀ approfondite.
Appellandosi quindi al principio che stabilisce come l’ente locale rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo, i consiglieri di Fratelli d’Italia Ivo Baccaglini, Valeria Targa e Morena Galletto, invitano il Comune a sostenere la petizione promossa dal partito e Coldiretti contro il cibo sintetico, contro gli impatti omologanti di un modello produttivo distante dalle specificità territoriali locali.


Ugo Mariano Brasioli

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