Un giocattolo per i bambini ricoverati 

Durante le festività natalizie i bambini e le bambine di Stienta (Rovigo) donano giochi e oggetti per i più piccoli che si trovano a dover affrontare periodi di breve e di lunga degenza 

STIENTA (Rovigo) – Compie un anno l’iniziativa proposta e voluta da Sabrina Ravagnani in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Stienta, la Proloco Caligo e l’Avis di Stienta. L’iniziativa, sostenuta dal  Sindaco Enrico Ferrarese e dai colleghi dell’Amministrazione, ha mosso i primi passi lo scorso inverno nella accogliente Casa Romani, agghindata per l’occasione grazie al contributo ecologico-creativo di Erri Faccini e della collaborazione di quanti hanno prestato oggetti della quotidianità di altri tempi per ricreare una sorta di “fantastica Casa della Befana”.

Durante le festività natalizie dell’anno scorso i bambini e le bambine di Stienta hanno donato giochi e oggetti per i più piccoli che si trovano a dover affrontare periodi di breve e di lunga degenza,  che sono stati consegnati da volontari e amministratori presso le pediatrie dell’ospedale di Cona-Ferrara e del Reparto di Urologia e Nefrologia Pediatrica di Padova.

L’iniziativa è partita per la seconda edizione la scorsa settimana, grazie alla disponibilità della Dirigenza dell’Istituto Comprensivo di Stienta, delle insegnanti e degli operatori di Stienta, dell’Assessore alla scuola Marco Franchi, del Comitato Genitori di Stienta, assieme al Consiglio Comunale dei Ragazzi. Quest’opera benefica vede il coinvolgimento di Ulss 5 Polesana con l’obiettivo di allargare la platea dei destinatari dei doni anche ai bimbi ricoverati a Rovigo.

“Tra gli intenti c’è quello di rendere i bambini protagonisti delle loro scelte, – spiega Enrico Ferrarese – insegnando loro cosa comporta essere dei volontari, donare una parte di sé, che sia sangue come ci ricorda l’Avis, oppure del tempo, o il pensiero e l’attenzione… ma pur sempre per il bene degli altri in modo volontario anzi (come ci ha suggerito proprio ieri uno dei nostri bambini) “volonterosamente “… liberamente e senza nessun compenso”. Insomma da alunni a volontari nel pieno di una lezione speciale di educazione civica a 360 gradi.

Le associazioni grazie alle quali l’iniziativa ha preso vita sono “Circi” (Centro Iniziativa Ricerca Condizione Infanzia) di Ferrara cui va il merito di promuovere animazioni e letture in Pediatria a Ferrara e la promozione e la gestione della “Biblioblu” all’interno del nuovo Ospedale di Cona. L’altra associazione è “Il Sogno di Stefano” che, tra i suoi mille progetti, propone e gestisce servizi di accoglienza e foresteria a Padova e a Bologna, restando a disposizione anche dei genitori dei piccoli pazienti.

La seconda edizione è quindi partita dalla scuola e continuerà a Casa Romani, accogliendo i bimbi e i loro doni, disegni e pensieri (secondo il calendario di aperture durante le festività) in una cornice impreziosita da una piccola mostra di dipinti di Paolo Paolazzi dal nome “Quando un disegno va nelle stanze di un ospedale”.

UMB

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