ROVIGO – Giovedì 22 gennaio 2026, alle ore 20.30 (turno A), la stagione di prosa del Teatro Sociale di Rovigo, realizzata in collaborazione con Arteven, prosegue con uno dei titoli più amati e potenti del teatro contemporaneo: Amadeus di Peter Shaffer, nella nuova produzione del Teatro dell’Elfo, a un anno dal debutto.
Lo spettacolo è diretto da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, con costumi di Antonio Marras, ed è interpretato dallo stesso Ferdinando Bruni, affiancato da Daniele Fedeli, Valeria Andreanò, Riccardo Buffonini, Matteo de Mojana, Alessandro Lussiana, Ginestra Paladino, Umberto Petranca, Luca Toracca.
La storia – o meglio, la leggenda – è celebre: Antonio Salieri, musicista affermato e rispettato, sarebbe stato accecato dall’invidia verso il giovane genio Wolfgang Amadeus Mozart, fino a causarne la morte. Un mito reso universale dal film di Miloš Forman, che quarant’anni fa conquistò otto premi Oscar, e che affonda le sue radici nella celebre pièce di Peter Shaffer, rappresentata per la prima volta nel 1979 al National Theatre di Londra e poi a New York, dove ottenne numerosi riconoscimenti, tra cui i Tony Award.
Per questo nuovo allestimento, Bruni e Frongia scelgono di restituire al testo tutta la sua forza originaria, trasformandolo in un capriccio teatrale allucinato e sontuoso, dal ritmo serrato e dalla profonda tensione emotiva. Ferdinando Bruni è un Salieri che attraversa le età della vita e che, come un deus ex machina, evoca dal passato i personaggi della propria storia. Al suo fianco, Daniele Fedeli, già rivelazione de Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, interpreta un Mozart giovane, irriverente e modernissimo.
I costumi di Antonio Marras, che torna a collaborare con il Teatro dell’Elfo dopo Edipo Re, vestono gli interpreti con creazioni sontuose ispirate a un Settecento immaginario, mentre la scena – un grande salone – viene trasformata dal delirio di Salieri in un labirinto visionario, grazie anche alle proiezioni di una fantasmagorica lanterna magica, in un sogno che lentamente si trasfigura in incubo.
Accanto ai protagonisti, un affiatato gruppo di attori spesso presenti nelle produzioni dell’Elfo – Riccardo Buffonini, Matteo de Mojana, Alessandro Lussiana, Ginestra Paladino, Umberto Petranca, Luca Toracca – e la giovane Valeria Andreanò, nel ruolo di Constanze, moglie di Mozart.
La leggenda rielaborata da Peter Shaffer nasce probabilmente da voci e pettegolezzi dell’epoca, ma soprattutto dall’invenzione di Puškin, che nel suo Mozart e Salieri racconta per la prima volta questa favola. Salieri è un artista stimato e riconosciuto, convinto di aver stretto un patto con Dio: devozione in cambio di successo. L’arrivo di Mozart incrina questa certezza e diventa il primo segno di una follia crescente.
Mozart incarna la modernità assoluta, un genio che Salieri riconosce e al tempo stesso non può sopportare. Inizia così una guerra silenziosa contro Dio, combattuta attraverso la lenta demolizione delle possibilità di affermazione del giovane compositore. Amadeus non è un testo storico, ma un apologo sull’invidia, che si chiude con un capovolgimento crudele: Salieri non ha ucciso Mozart, ma farà di tutto perché il mondo lo creda, pur di legare il proprio nome a quello del genio per l’eternità.
Teatro Sociale di Rovigo
Cult dove il cuore rimane giovane
Stagione di prosa
giovedì 22 gennaio 2026 ore 20.30 turno A
Ferdinando Bruni
Amadeus
di Peter Shaffer
uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
costumi Antonio Marras
con Ferdinando Bruni
e con Daniele Fedeli, Valeria Andreanò, Riccardo Buffonini, Matteo de Mojana, Alessandro Lussiana, Ginestra Paladino, Umberto Petranca, Luca Toracca
Informazioni
Biglietteria Teatro Sociale di Rovigo
📞 0425 25614
✉️ teatrosociale.botteghino@comune.rovigo.it














