Cerimonia ufficiale mercoledì 1 aprile alle 8.30 con omaggio al Monumento ai Caduti, poi gli incontri istituzionali. Priorità: controllo del territorio e prevenzione
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ROVIGO – Si è aperta mercoledì 1 aprile alle 8.30 la giornata di insediamento del nuovo Questore di Rovigo, Antonino De Santis (59 anni), con la cerimonia ufficiale e l’omaggio al Monumento ai Caduti. Un momento solenne, seguito dagli incontri con le principali istituzioni cittadine – Prefettura, Tribunale – e con la stampa, occasione per delineare le linee guida del suo mandato.

Un insediamento all’insegna della continuità e della presenza sul territorio, con un messaggio chiaro: anche in un contesto considerato relativamente tranquillo, l’attenzione deve rimanere alta. Per la prima volta in Polesine, “ringrazio il capo della Polizia di Stato Vittorio Pisani per la fiducia, ho avuto modo di documentarmi sulla Provincia, anche se non la conosco”.

“Il fatto che questa provincia, secondo gli indici statistici, non soffra di particolari emergenze criminali, non significa che non si debba prestare la massima attenzione, il massimo ascolto, la massima cura alle istanze di tutti quei cittadini che avvertono una sensazione di insicurezza.”

Il nuovo Questore ha sottolineato come l’obiettivo principale sia rafforzare un livello di sicurezza già elevato, attraverso una presenza costante e incisiva delle forze dell’ordine:

“L’azione della Polizia, attraverso il controllo del territorio e la repressione, deve essere sempre diretta ad aumentare quel livello, pur già alto, di sicurezza.”

Giovani e prevenzione: una priorità nazionale

Tra i temi centrali affrontati da De Santis emerge quello della criminalità giovanile, fenomeno diffuso su scala nazionale e sempre più rilevante anche nei territori meno esposti.

“Il problema della criminalità giovanile è un problema avvertito in tutta Italia. Credo che rispetto a questi fatti sia essenziale la capacità della Polizia di Stato di proiettarsi in mezzo alla società.”

Un impegno che va oltre la repressione, mirando a costruire un rapporto diretto con i cittadini, in particolare con le nuove generazioni:

“Dobbiamo diventare un punto di riferimento per i cittadini in genere, ma per le giovani generazioni in particolare, per sottrarre i giovani stessi a delle illegalità.”


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Controlli, prevenzione e sicurezza a 360 gradi

Il Questore ha indicato con chiarezza le priorità operative: controllo del territorio, prevenzione dei reati e utilizzo degli strumenti normativi più recenti, come DASPO e misure di prevenzione atipiche.

“Le priorità sono quelle legate alla presenza sul territorio, alla prevenzione dei reati e all’azione della Polizia di sicurezza.”

Particolare attenzione sarà rivolta anche alla tutela delle fasce più vulnerabili:

“Strumenti che riguardano per esempio il fenomeno terribile delle violenze in danno delle donne devono essere utilizzati per garantire una sicurezza il più possibile ampia a 360 gradi.”

Locali pubblici e sicurezza urbana

Non mancheranno controlli anche sulle attività di pubblico spettacolo, tema tornato al centro del dibattito dopo recenti episodi a livello nazionale.

“Rientra sicuramente l’attività di controllo sull’attività dei pubblici spettacoli. Mi risulta che questa attività sia già ampiamente svolta, ma sarà ulteriormente attenzionata.”

I fatti recenti e la risposta delle istituzioni

De Santis ha infine fatto riferimento agli episodi di violenza avvenuti nei mesi scorsi in città, tra cui accoltellamenti in centro, un omicidio all’ombra delle Due Torri, riconoscendo l’efficacia delle misure già adottate.

“So che ci sono stati fatti assai gravi, ma anche che la reazione è stata particolarmente significativa. L’istituzione della zona rossa e le azioni di contrasto sono state particolarmente fruttuose.”

Una linea che verrà portata avanti con determinazione:

“Ovviamente non potremo che fare nella stessa maniera.”

Una carriera di alto profilo investigativo

Calabrese di origine, in Polizia dal 1994, Antonino De Santis arriva a Rovigo con un curriculum di alto livello. Laureato in giurisprudenza, ha maturato una lunga esperienza investigativa nella lotta alla criminalità organizzata.

Dagli inizi a Crotone, dove ha diretto la Squadra Mobile, fino agli incarichi a Palermo nella sezione criminalità organizzata, passando per Catanzaro e Firenze, ha coordinato indagini complesse contro mafia, traffico di esseri umani e organizzazioni internazionali.

È stato inoltre Vicario del Questore a Caserta e Grosseto, ruolo che gli ha consentito di consolidare competenze nella gestione della sicurezza e nel coordinamento operativo.

Promosso nel luglio 2025 a Dirigente Superiore della Polizia di Stato, assume ora la guida della Questura di Rovigo, portando con sé esperienza, visione strategica e una forte impronta operativa.

Un inizio all’insegna dell’ascolto e della presenza, dunque, per il nuovo Questore, chiamato a rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini e a mantenere alta la sicurezza del territorio polesano.

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