LENDINARA (Rovigo) – Grazie a un importante bando di finanziamento del Piano nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (Cips), promosso da Ministero dell’Istruzione e del Merito e della Cultura, l’Ics di Lendinara sta realizzando il progetto “Icone di resistenza”. Circa 30 ragazzi delle classi 2° e 3° ma anche 1° e 2° dell’indirizzo musicale delle scuole “A. Mario” di Lendinara ed “E. Fermi” di Lusia partecipano all’ambizioso progetto di recupero della memoria storica locale.
La presentazione è avvenuta in una conferenza stampa organizzata, giovedì 25 maggio, dalla dirigente scolastica Paola Malengo, all’Alberto Mario di Lendinara.
Il progetto mette in rete scuola e territorio, col fine dichiarato di utilizzare il cinema come strumento per indagare la storia della resistenza nell’Altopolesine. “Metteremo la storia nelle mani dei ragazzi, lavorando sulla persistenza di valori, concetti e sentimenti di umanità nella quotidianità”, ha spiegato la prof.ssa Francesca Morelli (docente coordinatrice del progetto).
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Onlus romana “L’isola che c’è”, fornisce le competenze per l’utilizzo del cinema come strumento di indagine storica per la costruzione del senso di appartenenza territoriale e una consapevolezza critica. La realizzazione di 12 foto iconiche di episodi chiave e un breve documentario, racconteranno la visione degli studenti e il loro legame emotivo con la Resistenza nel territorio.
Tiziana Cristiano vicepresidente de “L’Isola che c’è” ha inoltre spiegato che fra gli obiettivi c’è l’educazione all’immagine, ricreando una storia della resistenza locale. Nel progetto è coinvolto anche Vito Caporale, accompagnato da Lorenzo Visi ingegnere elettronico, per l’accompagnamento sonoro.
Alla presentazione è intervenuto il direttore della biblioteca Nicola Gasparetto, portando i saluti dell’amministrazione e motivando l’adesione convinta al progetto.
Il Prof Luigi Contegiacomo, dell’istituto polesano per la storia della resistenza e dell’età contemporanea che, lamentando l’assenza di una banca dati veneta dei partigiani, ha p elogiato la ricerca proposta utile per risvegliare l’interesse dei giovani per la storia locale.
Le 12 foto saranno contestualizzate nei luoghi degli avvenimenti, saranno legate da un itinerario ciclopedonale realizzato insieme a gli “Amici della bici” FIAB Rovigo.
Gli altri partner esterni coinvolti, oltre alla scuola, sono i Comuni di Lendinara e di Lusia, il Cinema “Politeama” di Badia Polesine, per la proiezione del documentario realizzato dagli studenti, il Cinema Teatro “Duomo” di Rovigo, l’Annpia di Lendinara per il supporto nella ricerca storica e d’archivio e la Biblioteca di Lendinara per il supporto nella ricerca storica e d’archivio
Il progetto finirà in autunno.
Ugo Mariano Brasioli

















