L’iniziativa ha visto la partecipazione di 60 associazioni delle province di Padova e Rovigo

PADOVA – ROVIGO – In occasione del 5 dicembre, Giornata Internazionale del Volontariato, si è rinnovato l’appuntamento con “Una Giornata Particolare”, un progetto che quest’anno è giunto alla sua diciassettesima edizione. L’iniziativa ha visto la partecipazione di 60 associazioni delle province di Padova e Rovigo, che hanno incontrato 4.755 studenti di 205 classi.

“Questa iniziativa, resa possibile come sempre grazie alla collaborazione delle associazioni del territorio, è una tappa fondamentale verso un futuro in cui i valori del volontariato possano permeare la comunità in tutte le sue sfaccettature. – ha detto la vicepresidente Marinella Mantovani – Solo costruendo una rete solida di relazioni possiamo dare senso agli sforzi di ciascuno per realizzare una società più equa, ricca di empatia e partecipazione”. “Come Csv di Padova e Rovigo, siamo da sempre attenti alle esigenze delle scuole, ritenendo fondamentale trasmettere alle nuove generazioni i valori del volontariato e della cittadinanza attiva.  – ha dichiarato il presidente del Csv di Padova e Rovigo Luca Marcon – Promuovere il senso di comunità, in cui diritti e doveri costituiscono la base del vivere civile, è una missione che trova nella scuola un terreno fertile per crescere”.

Le associazioni, protagoniste del progetto che da 17 anni porta il volontariato tra i banchi di scuola, hanno affrontato insieme alle studentesse e agli studenti temi di grande rilevanza sociale: dall’impegno ambientale all’intercultura, dalla promozione dei diritti delle persone – con particolare attenzione alla disabilità – fino alla cultura e allo sport. Questi argomenti, pur non esaurendo la ricchezza del volontariato padovano e polesano, offrono uno spaccato significativo dell’importanza di dialogare con i giovani attraverso linguaggi e esperienze diversificate.

L’obiettivo di Una Giornata Particolare è andare oltre l’evento stesso, trasformandolo in una pratica quotidiana che coinvolga l’intero mondo dell’istruzione. La scuola rappresenta per molti ragazzi la prima esperienza concreta di comunità, un contesto fondamentale per costruire una società inclusiva e solidale.

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