LENDINARA (Rovigo) – Il primo ottobre scorso, “Attivamente in prima persona”, ha organizzato un incontro in videoconferenza con la professoressa Patrizia Messina dell’Università di Padova, per presentare ed affrontare il tema delle reti civiche per lo sviluppo locale nel Polesine.
Dopo gli otto incontri iniziati nel 2024 “Costruiamo il futuro…”, Stefano Sacrato ha spiegato come in quell’ambito fosse emersa l’esigenza di alzare l’asticella con questo secondo livello formativo per gli amministratori pubblici.
All’incontro, svoltosi in Cittadella della cultura a Lendinara, hanno partecipato i sindaci Francesca Zeggio, Anna Ghotti e Giovanni Rossi, nonché l’animatore del progetto Luigi Viaro. Quest’ultimo ha fatto capire perché l’idea della fusione fra Comuni non abbia funzionato: “Sono percorsi lunghi e che perlopiù hanno finito per mettere in discussione i proponenti …anche per la contrarietà dei cittadini. Più praticabile appare, invece, la strada della collaborazione in rete che, salvaguardando le specificità di ciascuna realtà, permette di unire le forze superando la quotidianità e l’ordinaria amministrazione”.
Giovanni Rossi analizzando i fallimenti del Consorzio per lo sviluppo del Polesine e dell’Ipa Polesine agganciata al consorzio, nonché le difficoltà di As2, plaude all’iniziativa di “Attivamente Lendinara” contro l’individualismo del campanile alla proposta del fare rete. Riflessioni pienamente condivise dalla prof. Messina che ha spiegato come le reti intercomunali siano alleanze territoriali tra Amministrazioni limitrofe e queste rappresentano la strategia vincente per affrontare sfide comuni e promuovere lo sviluppo del territorio. Appaiono perciò ideali per superare le carenze organizzative dei piccoli Comuni, consentendo di ottimizzare le risorse per offrire servizi migliori ai cittadini.
Il nuovo ciclo d’incontri dell’Officina Socio-Politica del Polesine, promosso dall’associazione Attivamente in Prima Persona, in collaborazione con Vela Laboratorio Civico Aps e l’Università di Padova, prenderà avvio il 24 ottobre, dalle 15 alle 17,30 in sala Civica “Prof. U. Grisetti” a Trecenta. In quell’occasione sarà Luciano Gallo, con un’esperienza ventennale come DG di Enti locali e delle Unioni di comuni a promuovere una cultura di rete indispensabile sia per superare le chiusure localistiche, sia per conoscere le opportunità offerte dalle politiche europee multilivello per uno sviluppo sostenibile di un territorio complesso e fragile come quello polesano.
Naturalmente si è parlato dello spopolamento e dell’invecchiamento del Polesine, la valorizzazione del territorio attraverso strategie coordinate, l’attrattività degli insediamenti, la promozione del turismo sostenibile, la Gestione ambientale di un ecosistema delicato e fortemente a rischio e, naturalmente, dell’accesso ai finanziamenti unendo le forze. Tutti elementi che la rete intercomunale può meglio affrontare.
Ecco che l’Intesa Programmatica d’Area (IPA), uno strumento regionale di programmazione decentrata e partecipata di sviluppo del territorio (L.r. 35/2001), diventa particolarmente rilevante nel contesto dello sviluppo locale, facilitando la collaborazione tra Comuni con gli altri attori locali, evitando duplicazioni, superando i limiti della frammentazione amministrativa.
Il 15 novembre (dalle 9,30 alle 12), in Cittadella della cultura a Lendinara, la prof. Patrizia Messina affronterà gli Ambiti Territoriali Sociali (Ats), una nuova forma di organizzazione territoriale intercomunale coincidente di norma con i distretti sanitari per la gestione associata dei servizi sociali di prossimità, previsti dalla Legge regionale 328/2000.
Claudia Rizzi e Stefano Fracasso, il 6 dicembre (dalle 9,30 alle 12) in sala Soffiantini a Badia Polesine, affronteranno i Gruppi di Azione Locale (Gal) come importante strumento di governance per lo sviluppo locale, finanziato con i fondi europei per lo Sviluppo rurale che prevede un partenariato pubblico-privato per la realizzazione di strategie condivise di sviluppo.
Ugo Mariano Brasioli














