ROVIGO – Sabato 28 marzo, al Circolo Culturale Arti Decorative, si è aperta la mostra personale di Valerio Zezur, giovane socio del Circolo e artista di origini ucraine cresciuto in Italia. L’evento, presentato dal critico Mirko Giacomin, ha attirato l’attenzione di appassionati e curiosi, offrendo un’occasione intensa di incontro con un percorso artistico e umano profondo.
L’inaugurazione è stata accompagnata dalla presentazione del libro “Dentro l’incubo, oltre il buio”, un’opera che si configura come un vero e proprio viaggio interiore. Tra memoria personale, perdita e ricostruzione, Zezur racconta con toni a tratti crudi il suo cammino dalla lontana Ucraina fino all’approdo in Italia, e poi nel Veneto. Un percorso segnato da cadute e rinascite, in cui l’arte emerge come strumento fondamentale di espressione e salvezza.
Le opere esposte riflettono una ricerca pittorica fortemente personale, incentrata sulla materia, sulle stratificazioni e sui segni. Nei lavori di Zezur si percepisce una tensione costante tra ferita e luce, dove il dolore si trasforma in linguaggio visivo. Elemento ricorrente è l’uso dell’oro, che diventa simbolo di trasformazione e speranza, capace di illuminare anche le zone più oscure dell’esperienza umana.
La mostra, a ingresso libero, resterà aperta fino a martedì 7 aprile, con visite possibili nei giorni di martedì, giovedì e sabato, dalle ore 10 alle 12. Un appuntamento che unisce arte e parola, offrendo al pubblico uno sguardo autentico su un percorso di vita che si fa espressione creativa.














