BAGNOLO DI PO (Rovigo) – Una serata dedicata alle bellezze naturalistiche del territorio. Venerdì 29 settembre, in biblioteca Ludovico Ariosto, lezione a cura di Adriano Romagnolo, ex docente e preside ma anche apprezzato scrittore da sempre innamorato del Polesine.
L’iniziativa si inseriva nell’ambito della kermesse “Veneto che legge” e ha visto la presentazione dell’ultimo lavoro del professore, un video dal titolo “Il Canalbianco, un fiume in incognito” che racconta le meraviglie e le potenzialità di questo canale artificiale, navigabile 365 giorni l’anno, che attraversa longitudinalmente l’intero territorio provinciale. L’incontro, oltre che per la visione del filmato, si è rivelato anche l’occasione ideale per una profonda e più ampia riflessione su alcune tematiche di grande interesse per la comunità: se opportunamente valorizzato, infatti, il “fiume di mezzo” potrebbe diventare volàno di sviluppo e rilancio considerata la doppia opportunità di fruizione, turistica e commerciale, che è in grado di offrire a tutto il territorio, collegando di fatto Mantova al mare.
In sala per portare il saluto dell’amministrazione comunale con il suo vice, Chiara Magaraggia, il sindaco Amor Zeri allarga il ragionamento: “Bagnolo di Po ha investito molto per la riqualificazione del vicino parco Vallalta ma non solo, diversi anni fa avevamo anche presentato a Interporto un progetto di casette sull’acqua nel tratto arginale di cui ancora attendiamo risposta. E non è tutto: la conca, per la quale paghiamo regolarmente per la pulizia dei rifiuti che si accumulano, è in territorio di Bagnolo di Po a dispetto del fatto che sia conosciuta come ‘Conca di Canda’, motivo per cui abbiamo presentato in Regione domanda per la modifica del nome da ‘Conca di Canda’ in ‘Conca di Bagnolo di Po ex Canda’”.



















