Cerimonie, testimonianze e una forte presenza di cittadini e giovani per onorare la Liberazione e i valori della Resistenza

VILLAMARZANA (Rovigo) – Una mattinata intensa, carica di significato e partecipazione ha segnato le celebrazioni del 25 aprile 2026 a Villamarzana, nel cuore del Polesine. Fin dalle prime ore del giorno, il paese si è raccolto attorno ai simboli della memoria collettiva, dando vita a un programma ricco e sentito.

Le iniziative hanno preso avvio alle 8:50 con la deposizione della corona e l’alzabandiera, in un piazzale gremito di cittadini, amministratori e numerosi ciclisti. Questi ultimi hanno partecipato al tradizionale raduno organizzato dal Velo Club, nato anni fa da un’intuizione del compianto Silvio Stoppa, a testimonianza di una tradizione che continua a rinnovarsi nel tempo.


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Ad aprire ufficialmente la giornata è stata l’onorevole Nadia Romeo, cui sono seguiti gli interventi istituzionali e la partenza del giro ciclistico, divenuto ormai simbolo concreto di condivisione e partecipazione ai valori della libertà.

Particolarmente toccante il momento ospitato in Municipio, dove è stata consegnata una targa di merito a Nazzarena Boaretto, 98 anni, testimone oculare dell’eccidio dei 43 Martiri di Villamarzana. Un riconoscimento sentito per il suo instancabile impegno nel tramandare la memoria storica alle nuove generazioni. Al suo fianco, per l’occasione, la nipote, in un passaggio ideale di testimone tra passato e futuro.

La mattinata è proseguita con la presenza di un gruppo scout proveniente da Rovigo, guidato dal professor Sparapan, e con la visita della FIAB di Occhiobello, anch’essi giunti al monumento per rendere omaggio. Una partecipazione trasversale che ha unito diverse realtà del territorio nel segno del ricordo e della condivisione.

A concludere le celebrazioni locali è stata la partecipazione alla cerimonia ufficiale a Rovigo, alla quale ha preso parte anche il gonfalone comunale, insignito della medaglia d’argento al valore militare, ulteriore simbolo del legame profondo tra la comunità e la sua storia.

“Il 25 aprile non è solo memoria, ma un impegno attuale”, ha sottolineato il sindaco Daniele Menon. “In un tempo segnato da tensioni e incertezze, questa ricorrenza ci richiama a difendere i diritti, promuovere la pace e contrastare ogni forma di odio. La libertà, come l’aria, si comprende davvero solo quando rischia di mancare”.

Una giornata che ha saputo unire istituzioni, cittadini e giovani generazioni, riaffermando con forza il valore della memoria e l’importanza di una partecipazione attiva e consapevole.

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