LENDINARA (Rovigo) – Quando venerdì scorso, 28 febbraio, il presidente della Regione Luca Zaia è stato al Ballarin di Lendinara (LEGGI ARTICOLO) per presentare il suo libro sull’autonomia, un gruppo di manifestanti del Comitato altopolesano dei cittadini per il San Luca lo attendeva per un confronto.

Armati di cartelli che ricordavano i problemi dell’ospedale di Trecenta speravano di rappresentare al presidente della regione le loro preoccupazioni sullo stato del nosocomio altopolesano. Purtroppo per loro Zaia è entrato da un ingresso laterale e l’incontro/confronto è mancato, anche se il presidente durante la presentazione del libro ha citato la manifestazione, senza entrare però nel merito della protesta.
I manifestanti si sono dovuti accontentare di un breve faccia a faccia con il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana Pietro Nicola Girardi per un saluto ed un breve scambio di battute.

Evidentemente, come si evince dal blog curato da Pietro Tosarello “Dalle leggende sulle meraviglie dell’autonomia regionale alla concretezza della sanità pubblica con ospedali ridotti ai minimi termini e liste d’attesa scandalose”, c’è sempre una profonda divergenza di vedute.
“Comunque sia, – si legge sul blog – le nostre locandine sono state viste da buona parte del pubblico che è entrato in teatro, dall’assessore regionale Corazzari, dal sindaco di Gaiba e dalla sindaca di Lendinara che si sono fermati a salutare, così come il direttore generale dell’Ulss. È passata anche la sindaca di Trecenta ma ha tirato dritto appena ha capito che erano locandine dedicate al San Luca”.
Ugo Mariano Brasioli













