TRECENTA (Rovigo) – La neo sindaca avvocato Anna Gotti commenta la sentenza del Tar di Venezia che ha respinto il ricorso promosso dal predecessore Antonio Laruccia contro l’esclusione di Trecenta dalla Zls. (LEGGI ARTICOLO)
“Prendo atto ma da una prima lettura ci sono delle cose da rilevare, – dice l’avv. Gotti -, e comunque non è come dice l’assessore Roberto Marcato, che il Tar abbia promosso l’operato regionale nel ridisegnare i confini della Zona Logistica Semplificata”.
Secondo la Sindaca, il Giudice amministrativo ha fatto una valutazione su un provvedimento che ha un’ampia discrezionalità e come tale è impugnabile quando esistano dei vizi di illogicità. “Una illogicità – continua la Gotti -, che a mio parere esiste nel momento in cui la Comunità Europea fissa dei parametri a favore dello sviluppo delle zone economicamente svantaggiate. Il fatto che la Regione abbia riparametrato i confini e inserito Rovigo e l’interporto come area strutturata e con insediamenti produttivi, contraddice logicamente l’obiettivo comunitario”.
“Dal punto di vista legale, – aggiunge la Gotti -, colpisce che il Tar compensi le spese. Normalmente nel diritto vige il principio della soccombenza, per cui chi perde paga. È una sorta di ammissione della fondatezza del ricorso e del valore meramente interpretativo della norma, complessa ed in fase evolutiva, giacché la delibera della Giunta regionale deve attendere i decreti attuativi a livello Statale”
Anna Gotti incassa dunque la sentenza avversa, ma fa presente che il ricorso intentato dalla precedente amministrazione è nato in assenza di qualsivoglia risposta regionale sulle misure compensative richieste dopo l’esclusione.
A questo punto non ci sarebbero i margini per un’ulteriore azione, né per Trecenta né per gli altri Comuni esclusi, anche se la sindaca avvocato si riserva di approfondire la sentenza, per capire se vi sia spazio per un eventuale ricorso al Consiglio di Stato.
Al netto della sentenza, comunque, restano in piedi tutte le perplessità di natura politica del disegno regionale e l’amarezza per il cambio di rotta operato dalla Regione (Trecenta inizialmente era inserita nella Zls). “È stata l’ennesima prova che a Venezia non esiste una politica di sviluppo del territorio altopolesano, – commenta la sindaca -, lo si era già visto con la mancata realizzazione della Nogara-mare che ha decretato il disinteresse verso questa zona. Zls o no, senza infrastrutture e collegamenti stradali adeguati saremo destinati a rimanere periferici. Per risollevare Trecenta dovremo puntare sul turismo lento e a sviluppare altre risorse del territorio”.
Ugo Mariano Brasioli


















