ROVIGO – Meglio di così non sarebbe potuta andare per il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, la vicentina Patrizia Simionato che vanta esperienze lavorative importanti, dall’azienda sanitaria dell’Alto vicentino, all’Istituto oncologico veneto ed infine agli incarichi in Azienda zero della Regione Veneto, che ha ottenuto la massima valutazione da parte dei sindaci polesani riuniti in assemblea di valutazione relativa all’anno 2021.
Luca Prando, sindaco di Lusia e presidente del distretto socio sanitario 1 della provincia di Rovigo, che include 40 Comuni da Rovigo all’Altopolesine, più Boara Pisani, nonchè presidente fino a luglio 2023 della conferenza dei sindaci dell’Ulss 5 Polesana, ha chiamato a raccolta i colleghi per la valutazione dell’operato del Dg Simionato.
Hanno risposto oltre la metà dei primi cittadini che, in presenza, si sono ritrovati negli spazi della cittadella di Rovigo nel pomeriggio di lunedì 27 giugno per valutare il periodo 1 marzo 2021 (nomina di Simionato) fino a fine dicembre 2021.
Prando ha posto all’attenzione dei sindaci il dettaglio dell’operato del direttore generale concentrandosi per importanza sulle azioni messe in campo per aumentare i punti di vaccinazione alla popolazione per una maggiore capillarità sul territorio provinciale, l’avvio di nuovi progetti per il sociale, l’attuazione di alcuni che erano rimasti fermi per problematiche varie, gli interventi di ristrutturazione sugli edifici ospedalieri e sui punti sanità , tra i quali quelli di Castelmassa e Badia Polesine, e la programmazione di acquisti di nuove apparecchiature e strumentazioni di avanguardia per la diagnosi e la cura.
I sindaci avevano a disposizione fino ad un massimo di 20 punti per singole valutazioni ed hanno deciso di assegnare il massimo punteggio alla direttrice generale Patrizia Simionato per l’attivita del 2021 svolta in provincia di Rovigo.
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