Nel corso della cerimonia per la Festa dell’Arma, il comandante provinciale dei Carabinieri di Rovigo ha richiamato i valori fondanti dell’Istituzione, ricordando quasi 160 anni di presenza in Polesine e il sacrificio dei militari  

ROVIGO – Un richiamo ai valori della tradizione, al senso del dovere e alla vicinanza ai cittadini. È il messaggio lanciato dal colonnello Edoardo Campora, comandante provinciale dei Carabinieri di Rovigo, nel corso delle celebrazioni per il 212° anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, svoltesi nella storica caserma del capoluogo polesano.

LEGGI L’ARTICOLO SUI REATI PERSEGUITI DAI CARABINIERI NEGLI UTLIMI 12 MESI

Venerdì 5 giugno 2026, all’interno del Comando Provinciale in via Silvestri, si è tenuta la tradizionale cerimonia militare, preceduta dalla deposizione di una corona di fiori presso la targa ai caduti dell’Arma, situata nel corpo di guardia della caserma. L’evento, svoltosi alla presenza del Prefetto di Rovigo, Franca Tancredi, delle Autorità Civili, Militari e Religiose della Provincia, nonché di una folta rappresentanza dei Sindaci del Polesine e di cittadini, ha visto uno schieramento composto da militari in servizio in Grande Uniforme, da una rappresentanza dei comandanti di stazione del Comando Provinciale Carabinieri di Rovigo e dagli appartenenti ai reparti speciali dell’Arma, operanti sul territorio. In prossimità dello schieramento sono inoltre state schierate 2 autovetture in dotazione alla Sezione Radiomobile di Rovigo, un’Alfa Romeo “Giulia” e un’Alfa Romeo “Tonale”, e due motociclette Yamaha “Tracer 900”, in dotazione all’Aliquota Radiomobile di Adria.

Sono stati presenti, inoltre, i militari in congedo dell’Associazione Nazionale Carabinieri, delle Benemerite e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma ed i Gonfaloni della Provincia e di numerosi Comuni (tra i quali quello del comune di Villamarzana decorato di Medaglia d’Argento al Valore Militare e del comune di Lusia, decorato di Medaglia d’ Argento al Valor Civile), la cui partecipazione simboleggia la vicinanza delle Comunità Locali all’Arma.


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il Colonnello Edoardo Campora, Comandante Provinciale, dopo la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha rivolto un saluto a tutti gli intervenuti, tracciando un bilancio dell’attività operativa dell’Arma rodigina degli ultimi 12 mesi. 

In questo contesto è stato sottolineato l’operato dei Carabinieri del Comando Provinciale nel contrasto dei reati di violenza di genere e ampio spazio è stato inoltre dedicato alle componenti specialistiche dell’Arma dei Carabinieri, operanti nella provincia, ovvero i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro, i Carabinieri Forestali ed il Personale del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Padova, protagonista di numerosi e proficui controlli nel territorio polesano. 

Nel corso della cerimonia infine sono state consegnate delle attestazioni di merito a militari del Comando Provinciale di Rovigo che, nel corso dell’ultimo anno, si sono particolarmente distinti per le attività di servizio svolte. (LEGGI L’ARTICOLO SULLE PREMIAZIONI)

Nel suo intervento, il comandante ha voluto anzitutto rivolgere un ringraziamento alla propria famiglia, presente quasi al completo alla cerimonia, per il sostegno ricevuto durante gli anni trascorsi alla guida del Comando provinciale. Un pensiero personale che ha preceduto una riflessione più ampia sul ruolo dei Carabinieri e sul significato della divisa.

Carabinieri, siete voi il motore di questa istituzione“, ha affermato Campora, sottolineando come l’Arma abbia mantenuto intatta, fin dalla sua fondazione, la propria identità e la propria natura militare. Una caratteristica che trova ulteriore conferma nella scelta di celebrare la ricorrenza all’interno della caserma, secondo le disposizioni del Comando Generale. (LEGGI L’ARTICOLO SULLE PRINCIPALI OPERAZIONI DEI CARABINIERI DEGLI ULTIMI 12 MESI)

Il comandante ha poi ricordato il profondo legame tra l’Arma e il territorio polesano. La presenza dei Carabinieri a Rovigo risale infatti al giugno del 1868, pochi anni dopo l’annessione del Veneto al Regno d’Italia. Una storia lunga quasi 160 anni, caratterizzata da un servizio costante alla comunità e da una missione fondata su “competenza, coraggio e umiltà“.

Secondo Campora, il giuramento prestato dai militari rappresenta ancora oggi una vera bussola etica, capace di trasformare il dovere in spirito di servizio e sacrificio. Da qui l’invito rivolto ai carabinieri a coltivare continuamente la propria preparazione professionale, attraverso la formazione, ma anche mediante la capacità di ascolto e di assistenza alle vittime dei reati.

Servire i cittadini è il ruolo autentico del Carabiniere“, ha ribadito il comandante, indicando nella vicinanza alla popolazione il cardine dell’azione quotidiana dell’Arma.

Nel corso dell’intervento è stato evidenziato anche il valore della collaborazione istituzionale. Campora ha sottolineato come i risultati ottenuti sul territorio siano il frutto di una costante sinergia con Prefettura, Magistratura, Forze armate e Forze di polizia. Grazie alla capillare presenza di stazioni e compagnie, il Comando provinciale è riuscito a garantire un efficace controllo del territorio e un’importante attività di prevenzione e contrasto alla criminalità.

Particolarmente significativo il passaggio dedicato alla memoria storica. In occasione dell’anniversario, infatti, l’Arma ha ricordato l’85° anniversario di due episodi simbolo del proprio patrimonio morale e militare: la battaglia di Eluet el Asel, in Nord Africa, e quella di Culqualber, nell’Africa Orientale Italiana.

Nel primo caso, un battaglione di Carabinieri affrontò forze corazzate nettamente superiori, contribuendo a proteggere la ritirata delle truppe italiane. A Culqualber, invece, un piccolo contingente resistette per mesi in condizioni estreme, combattendo fino all’ultimo e guadagnandosi persino il rispetto degli avversari. Fu uno scontro epico.

“Ricordare queste pagine non è sterile retorica”, ha sottolineato Campora, spiegando come il sacrificio di quei militari continui ancora oggi ad alimentare il senso del dovere verso lo Stato e le istituzioni.

Le origini dell’Arma

L’Arma dei Carabinieri venne istituita il 13 luglio 1814 da Vittorio Emanuele I di Savoia con le Regie Patenti che crearono il Corpo dei Carabinieri Reali. Nata come forza militare con compiti di difesa dello Stato e tutela dell’ordine pubblico, l’Arma ha accompagnato tutte le principali fasi della storia italiana, dal Risorgimento all’Unità nazionale, fino alle missioni internazionali contemporanee.

Oggi rappresenta una delle istituzioni più radicate sul territorio nazionale grazie alla rete di stazioni presenti anche nei centri più piccoli, svolgendo quotidianamente attività di prevenzione, sicurezza e supporto ai cittadini.

La cerimonia si è conclusa con un messaggio rivolto a tutti i militari e alle loro famiglie. “Siate fieri della divisa che indossate“, ha detto il colonnello Edoardo Campora, rinnovando l’orgoglio per i valori che da oltre due secoli contraddistinguono l’Arma dei Carabinieri e il suo servizio al Paese.

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