Nel silenzio, in centro città, si sono riaperte le porte della struttura recentemente abbandonata dagli ultimi Frati di Rovigo a favore di immigrati richiedenti asilo

ROVIGO – Sono almeno una ventina gli immigrati gestiti dalla cooperativa Porto Alegre di Rovigo all’interno dei locali dell’ex seminario dei Frati Cappuccini da oltre un mese, ma non ci sono numeri precisi al riguardo.

Nel silenzio, mentre l’opinione pubblica dibatteva sulla accoglienza disposta dalla Prefettura di 8 cittadini di origine bengalese a Pontecchio Polesine (LEGGI ARTICOLO), con lo status di richiedenti asilo, in centro città si sono riaperte le porte della struttura recentemente abbandonata dagli ultimi frati (LEGGI ARTICOLO) a settembre 2023, dopo oltre 500 anni di servizio.

La Prefettura di Rovigo ha confermato l’avvio attività del centro di accoglienza per immigrati che non ha creato alcun tipo di problema in questi primi 45 giorni di esercizio.

La gestione è affidata allo stesso soggetto che per oltre un decennio ha occupato l’ostello Canalbianco di Arquà Polesine e che, dopo una non facile trattativa, tra rinvii e proroghe (LEGGI ARTICOLO), ha liberato l’immobile e si sta occupando di sistemare gli ospiti sul territorio.

One Comment
  1. lA VECCHIA E CARA REGOLA DEL “aiutiamoli a casa loro”…è una mera utopia.la chiusura del convento,dopo 500 anni!!sembrava fatta ad hoc…per spirito caritatevole<'' ahahahahahahah…e al riguardo il numero degli "ospiti"…DEVE assere quantificato alle autorita' competenti!! una ventina?? e come no..alla volta!! sarebbe d'uopo sapere chi ha autorizzato questa cosa…in che termini..e la durata del tutto.alla faccia della trasparenza!!

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