Per il consigliere comunale Ezio Conchi voler limitare l'imprenditorialità, il libero mercato, grazie all'intervento dello Stato sono invasioni di campo che non si addicono ad una amministrazione di centrodestra

ROVIGO – “Prendiamo atto che questa maggioranza si sente più cristiana dei frati – dichiara Ezio Conchi, consigliere comunale della lista Cambia Rovigo – Io, che non ho la pretesa di insegnare ai frati come si devono comportare con le loro cose, mi limito a svolgere le funzioni di consigliere, rimanendo fedele ai valori liberali sui quali la lista Cambia Rovigo si è costituita”.

Conchi interviene sulla questione del centro di accoglienza (LEGGI ARTICOLO) all’ex convento dei frati cappuccini vuoto e disabitato dopo il trasferimento di settembre 2023 (LEGGI ARTICOLO).
“Da un paio di mesi i frati hanno locato, sicuramente dietro compenso, una parte della struttura alla Cooperativa Sociale Porto Alegre la quale si è aggiudicata la gestione dell’accoglienza di circa 30 immigrati/profughi. Il tutto sotto il controllo prefettizio unica istituzione con competenza specifica in materia.

Da giorni la maggioranza scalpita perchè non vuole i profughi nell’ex seminario (LEGGI ARTICOLO), ritenendo, al contrario dei frati proprietari, sicuramente cristiani, che detto luogo sia un simbolo, dal punto di vista culturale e religioso, di un certo spessore, che non meriti di ospitare immigrati ma che debba essere destinato ad altro.

In primo luogo ritengo uno sgarbo istituzionale che il Comune metta parola su affari di competenza di altra Istituzione. Che il Prefetto ascolti le doglianze del Sindaco lo dobbiamo al fatto che Sua Eccellenza è persona per bene, ma ciò non fa venir meno l’invasione di campo.

In secondo luogo, da sempre le amministrazioni di centro destra, si sono distinte da quelle di sinistra perchè riconoscono il valore della proprietà privata, delle iniziative imprenditoriali, della concorrenza, del libero mercato. Chi è veramente di centro destra mal digerisce le ingerenze dello Stato negli affari privati.

Solo chi ha una mentalità “sovietica” vorrebbe che lo Stato, attraverso le sue svariate Istituzioni, controllasse ogni attività individuale. Come consigliere comunale, di ispirazione liberale di centro destra, mi batterò sempre per difendere le scelte dei privati e combatterò affinchè il Comune svolga le funzioni amministrative di propria competenza” afferma Conchi.

“Invece di privare i frati dei giusti proventi derivanti dall’affitto della struttura alla cooperativa Porto Alegre, sarebbe buona cosa che l’amministrazione comunale, anzichè perdere tempo con cose che non la riguardano, si preoccupasse di far funzionale l’apparato amministrativo a cominciare dall’Urbanistica tutt’ora incapace di dare risposte rapide. I privati vanno lasciati liberi di affittare e di percepire i canoni. Chi risarcirà i frati del danno che subiranno?.

Preferite che l’ex seminario rimanga vuoto e abbandonato? conclude chiedendosi l’ex candidato sindaco Ezio Conchi.

One Comment
  1. dunque..alla fine di questo sermone…dice:chi risarcira’ i frati”??? quindi..dove sarebbe la carita’ cristiana?? e poi il loro mentore a roma.dice che i soldi sono lo sterco del diavolo..non lo sapeva,vero? magari s’informi

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