La Cgil Rovigo e Fp Cgil Rovigo chiedono assieme alla Uil investimenti veri sui servizi pubblici essenziali, per un rinnovo dignitoso dei CCNL e contro la progressiva privatizzazione della Sanità
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ROVIGO – Anche Cgil Rovigo e Funzione Pubblica Cgil Rovigo hanno partecipato sabato 19 ottobre in Piazza del Popolo a Roma (LEGGI ARTICOLO) – con poco più di 100 lavoratrici e lavoratori, partiti in corriera e treno – alla manifestazione nazionale indetta da FP Cgil, UilFpl e UilPA , per chiedere investimenti veri sui servizi pubblici essenziali, per un rinnovo dignitoso dei CCNL e contro la progressiva privatizzazione della Sanità.

“Sono lotte fondamentali per tutti i cittadini, non certo corporative, per garantire loro l’esercizio vero di alcuni diritti fondamentali di cui devono poter godere le persone, senza alcuna distinzione, a partire dal diritto universale alla salute garantito dall’art 32 della nostra Costituzione” affermano Riccardo Mantovan, Segretario Generale FP CGIL Rovigo e Pieralberto Colombo, Segretario Generale CGIL Rovigo.

“Diversamente,  come sta accadendo oggi, si mette in pericolo la stessa democrazia del nostro Paese, fondata sulla eguaglianza e sulla giustizia sociale. Per fare tutto ciò sono necessari investimenti veri di spesa corrente su tali fondamentali sevizi, in rapporto al PIL, e non propaganda come sta facendo il Governo anche in questa legge di bilancio. Ed altrettanto fondamentale è che il datore di lavoro pubblico garantisca un rinnovo reale del CCNL alle lavoratrici ed ai lavoratori di tale settore – fatto essenziale per garantire sevizi pubblici capillari ed efficenti – per recuperare un potere d’acquisto eroso negli ultimi anni per oltre il 17% dall’inflazione, così come è decisivo che chi governa Stato e Regione metta in atto un piano straordinario di assunzioni (proposto da anni dalle OOSS), a partire dalla Sanità, ormai cronicamente sotto organico.

Altrimenti a pagare saranno sempre lavoratori e cittadini e le già troppe diseguaglianze si amplieranno.

Le risorse si possono trovare, basta volerlo: lotta vera all’evasione e non condoni più o meno mascherati, una vera progressività fiscale ed una adeguata tassazione alle grandi rendite finanziarie improduttive ed ai grandi patrimoni oggi tassate meno dei lavoratori dipendenti e dei pensionati”.

“Anche il nostro Territorio, che continua ad avere redditi da lavoro e pensione più  bassi della media veneta, patisce tali problemi con liste d’attesa ancora troppo lunghe, con una medicina territoriale sempre carente. Ad esempio con quale personale s’intende gestire le 5 case di Comunità in Polesine? Finiranno per essere l’ennesimo regalo al privato?

Mentre chi può si deve arrangiare e chi non può drammaticamente non si cura: anche nel 2024, secondo i dati delle dichiarazioni dei redditi, sono in aumento in Polesine le spese delle famiglie per la sanità privata. Una deriva davvero inaccettabile” concludono da Cgil Rovigo Colombo e Mantovan.

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