VILLANOVA MARCHESANA (Rovigo) – C’è qualcosa che non torna. Il sospetto della famiglia, e non solo di mamma e papà, è che Mattia Domenicale, 38 anni, rinvenuto morto la mattina di mercoledì 20 novembre all’interno dello scolo in via Ponte a Villanova Marchesana (LEGGI ARTICOLO), con soli 20 centimetri d’acqua, non ci sia finito da solo.
Il sospetto ricade su una eventuale auto pirata, Mattia di solito si muoveva in bicicletta, era andato al bar del paese la sera prima, ma la bici era ancora là. Cosa ci facesse a piedi in quella zona non è ancora chiaro, “La Vita in Diretta”, la celebre trasmissione in onda su Rai 1 e condotta da Alberto Matano, giovedì 21 novembre si è occupata del caso.
Le uniche risposte certe potranno essere date dall’autopsia, servirà a capire se prima dell’annegamento del povero Mattia, non ci sia stato un evento anomalo che ne ha causato la caduta. Sul posto anche dei frammenti di vetro riconducibili ad un fanale di una vettura. La famiglia non crede al malore, escluso a priori il gesto volontario, Mattia era anche senza una scarpa, poi ritrovata dai Carabinieri intervenuti sul posto con il Suem 118 dopo l’allarme lanciato da una passante.
Una morte che ha sconcertato tutto il piccolo paese di Villanova Marchesana, un luogo dove tutti si conoscono. La famiglia Domenicale è benvoluta da tutti, Mattia lavorava con il padre allo sfalcio dell’erba e nella cura dei giardini. Il Comune si era adoperato molto per dargli una mano, era separato e con un figlio.
Un giallo che non trova ancora una risposta. Nessuna comunicazione ufficiale è pervenuta dalla Procura della Repubblica di Rovigo, quindi siamo unicamente nel campo delle ipotesi.
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