ADRIA (Rovigo) – Nulla da fare, dopo innumerevoli appelli non raccolti da alcune centinaia di persone che stazionavano in Riviera Matteotti troppo vicini alla zattera su cui troneggiava l’effigie della befana da dare alle fiamme lungo il Canalbianco, l’evento clou dell’Epifania polesana è stato tristemente annullato.
Nessuno spettacolo pirotecnico, organizzato insieme alla ditta Martarello, nessun falò innescato dalle torce, già accese da parte dei volontari della Croce Verde di Adria che avrebbero meritato di concludere in bellezza lo straordinario impegno profuso durante queste festività che regalato ad Adria l’allestimento del Corso, il villaggio inclusivo, l’allestimento del teatro con oltre 20.000 luci ed una miriade di eventi di contorno.
La triste comunicazione della Croce Verde, del presidente Andrea Roccato, recita: “A causa dell’affluenza di spettatori che ha ampiamente superato le più rosee aspettative, per motivi di ordine pubblico, non è stato possibile dare luogo allo spettacolo del Brusavecia e quello piromusicale previsto perchè non ci è stata concessa la necessaria autorizzazione.
Siamo dispiaciuti per l’accaduto: il lavoro e l’impegno incessanti di questi ultimi giorni, le autorizzazioni rilasciateci dalle competenti autorità a fronte del rispetto di tutte le prescrizioni già imposte sulla scorta dell’affluenza prevista, non sono state sufficienti e, nell’impossibilità di adottare diverse misure logistiche, la necessaria autorizzazione non ci è stata concessa. Ringraziamo quanti di voi hanno pazientemente aspettato e speriamo di poter presto tornare con un evento all’altezza delle vostre e nostre aspettative. Ringraziamo anche le Forze dell’Ordine e quanti hanno lavorato per garantire la sicurezza e la migliore riuscita dell’evento. Arrivederci al prossimo anno!”.

Premiati dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Barbujani con una targa, i volontari di Croce Verde ci hanno creduto fino all’ultimo, ma non c’è stato verso di garantire quella distanza prevista tra spettatori e rogo, aumentata per il sopraggiunto vento.
Il presidente Andrea Roccato insieme al vicepresidente nazionale di Anpas Lamberto Cavallari hanno dedicato la targa a Marco Ponzilacqua, operatore che l’estate scorsa ha perso la vita mentre stava prestando servizio con l’ambulanza in un tragico incidente in Transpolesana (LEGGI ARTICOLO).
Il pomeriggio si è svolto secondo programma, allietato dalla splendida voce di Eleonora Costanzo, in arte Ele Norash, cantante fiorentina e promessa musicale italiana, a partire dal pomeriggio con piazza Cavour quasi gremita di bambini con genitori e nonni, in attesa dell’arrivo della vècia, accompagnata dalla squadra dei tamburini del maestro Luca Bellan.
Non è mancato il tradizionale show con il sindaco, al quale la Befana ha regalato una vettura green per i prossimi rally. Quindi sindaco e Befana hanno raggiunto la galleggiante per spegnere l’albero luminoso, acceso il 15 dicembre scorso da Babbo Natale.
Insieme ad almeno 5.000 persone sono intervenuti ad Adria il senatore di Fratelli d’Italia Bartolomeo Amidei, l’assessore regionale di FdI Valeria Mantovan, la consigliera regionale della Lega Laura Cestari, gran parte della giunta adriese guidata da Barbujani e Chiara Paparella in rappresentanza dell’Ulss 5 Polesana diretta da Pietro Girardi.

Proprio da Fratelli d’Italia la polemica per il mancato evento del tradizionale Brusavecia che per voce della capogruppo in consiglio comunale Sandra Passadore richiama l’attenzione sul “problema politico della mancata capacità organizzativa, non di Croce Verde, ma del Comune guidato da Barbujani”.
“Non serve interdire delle zone in Riviera se poi manca il controllo ed il presidio delle aree non idonee al pubblico. Quando poi si trovano centinaia di persone da spostare dall’area interdetta sono mancate le forze – aggiunge Passadore – e mi chiedo: se ne avessimo avuto davvero bisogno come avremmo fatto ad intervenire? Questa volta non c’è stato l’evento previsto, ma se l’evento fosse stato in svolgimento, come avremmo fatto a ripristinare le condizioni di sicurezza?”.
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One Comment
Pagliacci, avete fatto aspettare migliaia di persone e bambini al freddo con una cantante che no si sentiva nemmeno quello che cantava e tanto tanto tanto tempo perso. Previsto il brusavecia alle 18.15, io sono arrivato in postazione alle 17 con largo anticipo. Alle ore 19.30 hanno detto che non avrebbero più fatto nulla. Inutile fare i bravi puntandola sulla sicurezza, questa è un organizzazione che non ha funzionato e non è una giustificazione che nn fossero previste tutte quelle persone. Il piano b, una buona organizzazione lo ha sempre. Quest’anno grazie a voi ho perso un evento che potevo andare a vedere da altre parti. Ah, il presentatore ha detto che l’anno prossimo la manifestazione sarà ancora più grande e più bella. Frase accattivante ma che mi fa scegliere più facilmente un altra location. Buttata via la serata per ascoltare 883 e quella con la gonna che cantava sulla zattera. Due pal*e grandi come una casa