ROVIGO – La sicurezza torna al centro dell’agenda cittadina. Dopo gli episodi di tensione avvenuti nelle ultime settimane, in particolare all’ex bar San Marco, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha istituito una nuova “zona rossa” nel cuore di Rovigo, ampliando le aree soggette a controlli rafforzati (LEGGI ARTICOLO).
Un provvedimento accolto con soddisfazione dalla sindaca Valeria Cittadin, che ha espresso “viva gratitudine per l’impegno costante delle autorità e delle Forze dell’ordine”.
“Rovigo ha bisogno di essere presidiata in modo puntuale – ha commentato la sindaca –. Sono ancora troppe le situazioni di criticità, e quanto accaduto poche sere fa in centro lo dimostra. Ringrazio il Prefetto per la tempestività e il Questore per la sinergia istituzionale che consente di garantire sicurezza e legalità.”
Cittadin ha sottolineato come il coordinamento tra Prefettura, Questura e Comune abbia già dato risultati tangibili: “I cittadini hanno percepito uno Stato presente e vigile, e questo ci ha permesso di vivere un’estate serena. Ora vogliamo che anche il periodo natalizio sia all’insegna della tranquillità. Ringrazio il sottosegretario Nicola Molteni per l’attenzione dimostrata verso la nostra città.”
Videosorveglianza e terzo turno serale: i prossimi passi del Comune
Parallelamente alle misure prefettizie, l’amministrazione comunale sta lavorando a un rafforzamento strutturale della sicurezza urbana.
“Stiamo portando avanti la pianificazione di nuovi interventi per l’installazione di telecamere di videosorveglianza – spiega Cittadin –. E sul fronte dell’illuminazione pubblica, presidio essenziale per la sicurezza, è in corso un intervento globale che partirà nei primi mesi del 2026.”
Sul versante operativo, novità anche per la Polizia Locale: “È partito il terzo turno serale, attivo per ora tre sere alla settimana, ma che contiamo di estendere a sette giorni su sette. L’obiettivo è avere una presenza costante sul territorio, per una Rovigo che torni a essere tranquilla e vivibile come merita.”
Cosa prevede la nuova “zona rossa” di Rovigo
Le “zone rosse” sono aree cittadine individuate dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in cui vengono intensificati i controlli delle Forze dell’ordine per prevenire episodi di degrado, violenza o illegalità diffusa.
Nel caso di Rovigo, la nuova delimitazione interessa alcune aree centrali sensibili, comprese tra la stazione ferroviaria, piazza Matteotti e via Cavour, teatro di recenti episodi di microcriminalità.
All’interno della zona rossa è prevista una maggiore presenza di pattuglie, controlli mirati sugli esercizi pubblici e sulle presenze irregolari, oltre alla possibilità di applicare misure di allontanamento urbano (Daspo) nei confronti dei soggetti che creano disturbo o situazioni di pericolo per la sicurezza pubblica.
Il provvedimento si affianca al potenziamento del sistema di videosorveglianza e al coordinamento tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, con l’obiettivo di aumentare la percezione di sicurezza e garantire un presidio costante del centro cittadino.

















