ROVIGO – Il consigliere comunale Antonio Rossini chiede di aumentare sia i controlli che i punti di rilevamento delle telecamere di sorveglianza in Piazza XX Settembre a Rovigo.
“Considerato che continuano episodi gravi di criminalità da parte di gruppi di minorenni (LEGGI ARTICOLO), mi aspetto che questa amministrazione proceda anche sul progetto, che da anni sostengo a gran voce, sul controllo del territorio con pattuglie a piedi composte da vigili urbani e forze di polizia supportate dai volontari degli ex appartenenti alle Forze di polizia, così facendo si rafforzerebbe la prevenzione a tutto vantaggio di una maggiore sicurezza urbana e del decoro” afferma Rossini rivolgendosi all’amministrazione guidata dal sindaco Valeria Cittadin che vede in Mattia Maniezzo l’assessore delegato alla sicurezza.
“Deve valere il diritto al riposo e al quieto vivere dei cittadini che lavorano e non intendono passare le notti in bianco e vedere deturpata la propria città a causa di qualche arrogante teppistello che mette in cattiva luce anche i ragazzi educati – continua Rossini – inoltre non possiamo ignorare che anche a Rovigo gli episodi criminalità sono sempre più motivo di allarme sociale.
Non dobbiamo cadere nel tranello di differenziare tra stranieri e italiani, sennò rischiamo di sollevare fantasie irreali che spostano il problema su altri sfondi, il criminale è criminale a prescindere dalle origini.
Episodi di delinquenza comune avvengono, purtroppo, troppo di frequente in piazza XX Settembre più volte nel passato sfregiata da atti vandalici, dove le persone oneste che hanno una vita normale vengono sopraffatte e intimorite da ragazzi senza scrupoli, che vivono alla giornata scambiando il giorno con la notte disturbando il quieto vivere dei residenti che da anni lamentano il disagio di vivere in una zona d’ombra, poco sorvegliata, dove la videosorveglianza non copre sufficientemente tutta l’area, in un degrado urbano con rifiuti da lattine e cartacce buttate per terra e questi teppistelli sono convinti che tutto si può fare restando impuniti anche minacciare e bullizzare, d’altro canto la teoria sociologica “dei vetri rotti” individua proprio in questi fattori di decadenza ambientale un terreno fertile per gli atti di violenza favorendo un senso di abbandono e di cedimento della legalità”.
“In estate il disturbo della quiete pubblica diventa ancora più forte e fastidioso, infatti con il caldo, le finestre aperte, e la chiusura delle scuole, le aggregazioni di alcuni giovani maleducati, figli di una latitante educazione genitoriale, cresciuti con il pensiero che tutto è consentito se ne fregano del rispetto delle regole di civile convivenza.
Il Comune deve farsi carico di tutte le iniziative possibili per far tutelare il decoro, la sicurezza urbana, il diritto al riposo e al quieto vivere dei cittadini.
L’amministrazione comunale deve, nel rilanciare i luoghi della città, coinvolgere i giovani con iniziative culturali, di intrattenimento e di aggregazione che valorizzino la nostra città in un ordine di civile convivenza che riporti il decoro e la vivibilità degli spazi pubblici come valori culturali da tutelare nell’interesse di tutti” conclude il consigliere comunale Antonio Rossini.

















