ROVIGO – Una presa di posizione netta contro la repressione in Iran e un appello a non spegnere i riflettori su quanto sta accadendo nel Paese. È questo il senso della mozione depositata in Comune dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Rovigo, a firma dei consiglieri Diego Crivellari e Palmiro Franco Tosini.
L’iniziativa chiede un impegno formale della Giunta e dell’intero Consiglio comunale a sostegno della libertà e dei diritti del popolo iraniano, colpito – si legge nel documento – da una repressione durissima da parte del regime teocratico al potere dal 1979. «Ora che anche media e internet sono stati oscurati – sottolinea Crivellari – non facciamo cadere il silenzio su questa realtà».
Nella mozione si ricorda come, nel corso dei decenni, ampi settori della società iraniana abbiano più volte chiesto riforme democratiche e il rispetto dei diritti umani attraverso movimenti studenteschi e mobilitazioni civili, sistematicamente repressi con la forza. Dalla fine del 2025, spiegano i consiglieri Pd, sono in corso nuove proteste di massa partite da Teheran e rapidamente estese a numerose città, accompagnate da un isolamento informativo senza precedenti.

Il documento cita dati drammatici diffusi da Iran International, media dell’opposizione con sede a Londra, secondo cui nelle sole giornate dell’8 e 9 gennaio sarebbero state uccise 36.500 persone durante la repressione delle proteste. Una stima basata su documenti riservati, rapporti sul campo e testimonianze di personale medico, familiari delle vittime e fonti interne al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano.
Particolare attenzione viene dedicata al ruolo dei giovani e delle donne, protagonisti delle mobilitazioni e delle rivendicazioni di libertà personali e pari diritti, sintetizzate nello slogan “Donna, vita, libertà”. La mozione ricorda inoltre come anche il Governo italiano abbia espresso grave preoccupazione per la situazione, chiedendo alle autorità di Teheran il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.
Nel dispositivo finale, il Consiglio comunale di Rovigo viene chiamato a ribadire l’imprescindibilità del rispetto dei diritti fondamentali e dell’autodeterminazione dei popoli, condannando ogni forma di violenza. Si chiede alla Giunta di sostenere, nelle sedi istituzionali opportune, iniziative a difesa dei diritti umani in Iran e di sollecitare il Governo e il Ministero degli Affari Esteri a mantenere pienamente operativa l’Ambasciata italiana a Teheran, quale strumento di tutela, assistenza e dialogo.
La mozione invita inoltre a promuovere forme di protezione e accoglienza per manifestanti e attivisti perseguitati e a chiedere alle autorità iraniane la rinuncia alla pena di morte come strumento di repressione del dissenso, la sospensione immediata delle condanne legate alle proteste e il ripristino del pieno accesso a internet e ai servizi di comunicazione.
Un atto di indirizzo che, nelle intenzioni dei promotori, vuole ribadire come anche da un Consiglio comunale possa partire un segnale politico chiaro: quello di non voltarsi dall’altra parte di fronte a violazioni così gravi dei diritti umani.

















