Giovedì 26 febbraio a Rovigo un momento di informazione e confronto per riconoscere i segnali della violenza psicologica e relazionale prima che diventi pericolo

ROVIGO – La violenza sulle donne non è sempre immediata, evidente, riconoscibile a colpo d’occhio. Spesso non comincia con un gesto eclatante, ma con dinamiche sottili e progressive: controllo, svalutazione, isolamento, paura, manipolazione emotiva. Proprio da questa consapevolezza nasce l’incontro pubblico promosso dall’associazione Passione Polesine, in programma giovedì 26 febbraio, dalle 17 alle 19, a Rovigo.

L’iniziativa, dal titolo forte e diretto “La violenza sulle donne non inizia con un pugno”, è aperta a tutta la cittadinanza, sia agli iscritti dell’associazione sia a chi non ne fa parte, con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per comprendere quando una relazione o una situazione quotidiana può trasformarsi in un rischio reale.

L’incontro vuole aiutare donne e cittadini a riconoscere i primi segnali di pericolo, spesso nascosti dietro comportamenti apparentemente normali, ma che possono rappresentare l’inizio di una spirale di abuso. Informarsi significa prevenire: capire prima, per proteggersi meglio.

A guidare la serata saranno il dottor Nicola Zuccarello e la dottoressa Silvia Cavalieri, che accompagneranno i partecipanti in un percorso di riflessione e consapevolezza sulle diverse forme di violenza, non solo fisica ma anche psicologica e relazionale.

L’appuntamento si terrà presso la sala conferenze dell’Urban Digital Center, in via N. Badaloni 2, a Rovigo.

Un’occasione importante per ribadire che riconoscere è il primo passo per salvarsi, e che la prevenzione passa anche attraverso momenti pubblici di ascolto, informazione e responsabilità collettiva.

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