ADRIA (Rovigo) – La situazione di degrado che riguarda alcuni luoghi simbolo della città finisce al centro di un duro affondo politico del Partito Democratico di Adria, che punta il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Massimo Barbujani, accusata di non garantire nemmeno la manutenzione ordinaria del patrimonio comunale.
Nel mirino dei dem ci sono la Chiesetta delle Canossiane, la Casa della Cultura “Marino Marin” e la chiesa di San Nicola, indicata come una realtà “angosciante” anche per il valore storico e identitario che rappresenta per la comunità, essendo monumento ai Caduti. A queste criticità si aggiungerebbero, secondo quanto segnalato da Enrico Bonato, anche problemi strutturali in diverse aree del cimitero cittadino.
“Responsabilità del Comune, non si può rinviare”
Per il Pd, la responsabilità sarebbe “interamente in capo all’amministrazione”, che avrebbe il dovere minimo e imprescindibile di occuparsi dell’ordinaria manutenzione.
Particolarmente grave, secondo la nota, la condizione della Sala Caponnetto, di proprietà comunale e annessa al centro commerciale Il Porto: dichiarata inagibile da tempo, sarebbe ormai compromessa da infiltrazioni d’acqua mai affrontate con interventi adeguati.
Priorità contestate: “Risorse trovate per altro”
Nel comunicato non manca l’attacco politico sulle scelte economiche dell’amministrazione. Il Pd giudica “singolare” che il sindaco parli di necessità di reperire risorse, mentre – secondo i dem – non avrebbe avuto difficoltà a trovare fondi per assumere una collaboratrice personale o finanziare attività ritenute non indispensabili.
Edifici inutilizzati e nessun confronto con la minoranza
Il partito denuncia inoltre una gestione priva di visione sul futuro di immobili comunali inutilizzati o abbandonati da anni, come il palazzo dell’ex Commissariato in Piazzetta Orfeo e gli uffici sfitti dell’ex sede Inps in Piazzale Lupati.
Anche il restauro dell’ex Circolo Unione e di Palazzo Cordella, concluso da tempo, non avrebbe portato a una piena valorizzazione degli spazi, utilizzati solo parzialmente.
Secondo il Pd, su questi temi mancherebbe qualsiasi dialogo con la minoranza, mentre la Giunta preferirebbe “vivere alla giornata, tra propaganda e annunci”.
Il caso del pontile conteso
In chiusura, il comunicato cita anche la polemica sulla realizzazione del pontile turistico di 24 metri in località Artessura, rivendicato sia dal sindaco Barbujani sia da Infrastrutture Venete.
Una situazione definita “deprimente e quasi ridicola”, con la richiesta di chiarire quale ente stia raccontando una versione non corrispondente alla realtà.
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