ADRIA (Rovigo) – Nell’incontro pubblico organizzato dal circolo Pd di Adria lo scorso venerdì con ospite Annamaria Bigon (LEGGI ARTICOLO), consigliere regionale veneto e vicepresidente V commissione sanità e sociale, sono stati analizzati i diversi aspetti di natura sanitaria, sociale ed assistenziale del territorio adriese.
Giovanna Bedeschi, responsabile dell’Area Tematica “Sanità e Sociale”, ha illustrato la situazione attuale della casa di riposo di Riviera S. Andrea di Adria che come noto sta attraversando un momento particolarmente complicato ed ha presentato nel merito le proposte del Pd Adriese che sono nate anche dalla sintesi di quanto è emerso nell’assemblea pubblica di venerdì 4 novembre.

“La casa di riposo di Adria attualmente è in una situazione economico-finanziaria disastrosa, senza precedenti, e destinata ad aggravarsi in prospettiva. Non sembrano esserci all’orizzonte da parte del Consiglio di amministrazione prospettive e soluzioni tali da garantire un processo di rigenerazione dell’Ente ed, in tempi brevi, la situazione potrebbe precipitare.
Come Pd adriese avvertiamo la necessità, non solo di manifestare particolare preoccupazione, ma di farci interpreti di un sentire comune della nostra comunità, dei famigliari degli ospiti, dei dipendenti e tutti coloro che vedono nella nostra casa di riposo un patrimonio che va difeso e valorizzato” affermano da Pd di Adria.
“Non vogliamo qui ribadire le ragioni che hanno portato il Csa nella situazione in cui versa, ma è ormai evidente che la gestione dell’Ente, il Cda che lo rappresenta e l’amministrazione civica che lo ha nominato, non possono essere estranei a questa grave situazione. Non possono essere sufficienti a giustificare un bilancio così negativo neppure la pandemia e l’aumento dei costi energetici.
Ora, a prescindere da ruoli e responsabilità diretti o indiretti cosa è possibile fare?” si sono chiesti ad Adria.
Il Pd si è reso disponibile ad assumersi la propria responsabilità politica per garantire un futuro dignitoso alla casa di riposo ed ha individuato alcune proposte per cercare di sanare il bilancio.
Per il circolo Pd di Adria il Comune guidato dal sindaco Omar Barbierato dovrebbe impegnarsi ad erogare un contributo di circa 200/250.000 euro all’anno al Csa per i prossimi 5/7 anni in modo da sanare, in parte, l’attuale passivo, il Csa dovrebbe pensare di erogare nuovi servizi alle persone anziane come quella che viene indicata come Casa di Comunità, il servizio di assistenza domiciliare agli anziani che oggi è in capo all’Ulss 5 Polesana dovrebbe essere gestito dal Csa introducendo nuovi servizi funzionali alle attuali disabilità.
Per il Pd di Adria bisognerebbe ridiscutere il rapporto con la Ulss 5 Polesana proponendo, ad esempio, all’interno della casa di riposo un centro per la riabilitazione delle persone colpite da ictus o malattie degenerative.
“Ci rendiamo conto che sono obbiettivi particolarmente impegnativi sia dal punto di vista istituzionale che politico, ma riteniamo che si renda necessario attivare da subito, tutte le rappresentanze presenti nel territorio a difesa della nostra casa di riposo, da oltre 170 anni riferimento per l’intero territorio basso-polesano” concludono da Adria i democratici.
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