Il Petrarca perde lucidità e Rovigo dilaga. Le voci dei protagonisti nel post gara di un derby che ha visto prevalere i Bersaglieri con merito 30-6

ROVIGO – Il derby sorride alla Rugby Rovigo, che supera il Petrarca con un netto 30-6 al termine di una sfida dominata dai Bersaglieri. Un match inizialmente bloccato, giocato sul piano tattico, che ha visto però i padroni di casa cambiare marcia nell’ultimo quarto di gara, ma prevalendo nel breakdown per tutto il match.

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A spiegare il momento chiave è l’allenatore del Petrarca, Victor Jimenez (foto in alto con capitan Trotta): “La partita era equilibrata, molto tattica, poi abbiamo perso il controllo negli ultimi 20-25 minuti. Siamo diventati più conservativi, la prima meta ha rotto l’equilibrio e da lì la squadra si è un po’ innervosita e sfilacciata”.

Una lettura condivisa anche dal capitano Andrea Trotta, che sottolinea le difficoltà nella gestione dei momenti decisivi: “Nelle ultime partite eravamo stati bravi a rimanere agganciati anche nei momenti di difficoltà. Oggi, invece, nelle occasioni in cui dovevamo giocare al piede non siamo riusciti a farlo. Abbiamo concesso tanti falli e difeso molto”.

Proprio la pressione difensiva e l’indisciplina sono stati fattori determinanti. Jimenez torna sul tema: “Abbiamo concesso diversi falli già all’inizio e nella fase difensiva eravamo sotto pressione. Nell’ultimo quarto ci siamo disuniti, cercando soluzioni individuali invece di ricompattarci”.

Il tecnico evidenzia anche le difficoltà offensive: “In attacco ci è mancato avanzamento, non siamo riusciti a trovare ritmo. Non è stato un attacco efficace”. Un limite che ha impedito al Petrarca di reagire dopo il break decisivo degli avversari.

Nonostante la sconfitta, spazio anche alle note positive, soprattutto tra i più giovani: “Sono stati bravissimi. Qualcuno era al primo derby e poteva sentire la pressione, ma hanno dato tutto. La Coppa Italia ci è servita anche per dare minutaggio”, aggiunge Jimenez, facendo riferimento anche alle assenze pesanti, tra cui quella di Minozzi.

Foto qui sopra Leccioli e Fourcade

Sul fronte rossoblù, invece, domina la soddisfazione. Il player of the match Eliseo Fourcade sottolinea il valore del collettivo: “Sono contento della squadra, non c’è stato uno solo a fare la differenza. Abbiamo lottato tutti insieme per 80 minuti”.

Fondamentale anche il lavoro in mischia, come evidenzia il pilone Emanuele Leccioli: “Siamo andati bene, abbiamo messo pressione su un loro punto di forza. C’è stato solo un episodio da rivedere, ma nel complesso è stato positivo”. Qualche difficoltà in touche nel finale, ma con segnali incoraggianti: “Un po’ di fatica, ma abbiamo ritrovato confidenza”.

La vittoria arriva dopo due sconfitte che avevano lasciato il segno: “Ci hanno dato una motivazione in più. Dovevamo una risposta al pubblico, alla società e a noi stessi”, aggiunge Leccioli.

Ora lo sguardo si sposta sulla corsa al vertice: “Il primo posto è a portata, ma pensiamo partita per partita. I playoff saranno un campionato a parte”, conclude il pilone, mantenendo alta la concentrazione.

Giorgio Achilli

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