ROVIGO – Non è stata una semplice pausa tra primo e secondo tempo, ma un momento carico di memoria, orgoglio e identità sportiva. Allo stadio Battaglini, nel cuore del derby tra Rugby Rovigo e Petrarca Padova, il pubblico ha tributato un lungo e caloroso applauso ai Bersaglieri che, nel maggio del 2016, conquistarono lo scudetto al termine di una finale epica contro Calvisano.
A distanza di anni, quella vittoria resta scolpita nella storia del club e nella memoria dei tifosi. E proprio per questo, la parata organizzata durante l’intervallo ha assunto i contorni di una celebrazione collettiva, capace di unire passato e presente sotto i colori rossoblù.
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Non c’erano tutti i protagonisti di quella impresa, ma la rappresentanza scesa in campo è bastata per accendere l’entusiasmo sugli spalti. Tra i più acclamati, Ross McCann, autore della meta decisiva in finale, simbolo di una giornata indimenticabile. Con lui anche Pj Parker e diversi volti ben noti al pubblico rodigino: i “padroni di casa” Ferro, Quaglio, Maran e i Lubian, insieme ai nocetani Ruffolo, Frati e Boggiani, il ferrarese Balboni, Riedo, Bernini, Menon, Silvestri, Zanini e l’ex ds Favaretto. Di quello scudetto fecero parte ancheBasson e Joe Van Niekerk assistenti allenatori della Rugby Rovigo, Peter Pavanello attuale preparatore atletico dei Bersaglieri.
Il loro ingresso sul terreno di gioco è stato accompagnato da un applauso spontaneo e prolungato, quasi a voler dire che certe vittorie non passano mai davvero. Un tributo sincero, che va oltre il risultato sportivo e celebra lo spirito di una squadra capace di entrare nella leggenda.
In un derby già carico di tensione e significato, quel momento ha aggiunto un ulteriore livello emotivo. Perché se il presente si gioca minuto dopo minuto, è il passato a costruire l’identità. E quella dei Bersaglieri del 2016, ancora oggi, continua a correre forte nel cuore di Rovigo.


















