Il Movimento 5 Stelle critica l’annuncio: “Modelli già esistono, il problema è farli funzionare”

ROVIGO – Più concretezza e meno annunci. È la posizione del Movimento 5 Stelle della provincia di Rovigo in merito alla nascita del nuovo dipartimento sanitario presentato come “pionieristico” per garantire cure senza interruzioni (LEGGI ARTICOLO).

Secondo il M5S, il principio della continuità assistenziale non rappresenta una novità nel sistema sanitario. “Da anni – si legge nella nota – il modello si basa sul ruolo del Distretto socio-sanitario e sulla collaborazione tra medici di medicina generale, guardia medica, assistenza domiciliare, strutture residenziali e servizi sociali”.

Una rete che, sulla carta, esiste già e che comprende percorsi integrati in ambiti come disabilità, area materno-infantile, salute mentale e dipendenze.

Per questo, l’istituzione di nuove strutture organizzative rischia di apparire più come una riformulazione di modelli già presenti che come un reale elemento di innovazione.

Il nodo, per il Movimento, resta la funzionalità effettiva del sistema. “Persistono criticità note – sottolineano – come difficoltà di accesso ai servizi, tempi di risposta non adeguati e una integrazione che non sempre si traduce in un percorso fluido per il cittadino”.

Da qui la richiesta di intervenire sull’efficienza e sull’efficacia dei servizi esistenti, piuttosto che puntare su nuove denominazioni o assetti formali.

“La sanità territoriale ha bisogno di essere rafforzata nei fatti, non solo nella comunicazione”, conclude il M5S, annunciando che il confronto proseguirà con la presentazione del nuovo Piano socio-sanitario regionale e delle relative schede ospedaliere.

Meno titoli “pionieristici”, più visite, meno attese e qualche risposta in più.

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