ADRIA (Rovigo) – Si accende la polemica politica ad Adria sull’utilizzo della fascia tricolore durante alcune recenti celebrazioni istituzionali da parte dell’assessore Giorgio Crepaldi.
Il Partito Democratico cittadino contesta apertamente il comportamento dell’esponente della giunta guidata dal sindaco Massimo Barbujani, ricordando come la Prefettura di Rovigo abbia recentemente ribadito in modo chiaro che la fascia tricolore rappresenta una prerogativa esclusiva del sindaco o, in sua assenza, del vicesindaco (LEGGI ARTICOLO).
Secondo il Pd, Crepaldi avrebbe indossato impropriamente la fascia sia durante la celebrazione ufficiale del 25 Aprile a Rovigo, nella sala consiliare della Provincia così come in piazza (LEGGI ARTICOLO), sia in precedenti occasioni istituzionali, tra cui la commemorazione di Umberto Maddalena a Bottrighe e successivamente anche a Valliera.
“Può sembrare una questione marginale, ma denota uno sprezzo totale delle regole”, afferma il Pd adriese, sottolineando come il rispetto formale delle norme istituzionali sia elemento essenziale di credibilità per chi amministra.
Per i democratici non si tratterebbe di una semplice leggerezza, ma di un atteggiamento che rifletterebbe una più ampia impostazione politica improntata ad arroganza amministrativa.
La nota collega infatti l’episodio ad altre recenti contestazioni rivolte all’amministrazione Barbujani, tra cui le modifiche alla viabilità cittadina, il nuovo regolamento consiliare che riduce i tempi di intervento delle minoranze e alcune dichiarazioni giudicate offensive da parte della maggioranza.
“Temiamo che non sia un comportamento isolato, ma una visione politica precisa”, sostiene il Pd, che interpreta la vicenda come simbolo di una gestione percepita come sempre più autoreferenziale.
La questione assume particolare rilievo proprio perché la stessa Prefettura, nelle scorse settimane, aveva richiamato formalmente gli amministratori polesani al corretto utilizzo dei simboli istituzionali.
Il confronto politico si inserisce così in un clima già teso ad Adria, dove l’opposizione punta a costruire una piattaforma alternativa al centrodestra in vista delle prossime sfide amministrative.
“Non è solo una fascia. È il solito problema di chi considera le regole valide soprattutto per gli altri” conclude amaro il Pd di Adria.
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