Circolare della Prefetta Tancredi dopo le segnalazioni sull’uso improprio dei simboli istituzionali durante la campagna referendaria

ROVIGO – La fascia tricolore non è un accessorio da cerimonia “a piacere”, né tantomeno uno strumento da trascinare dentro iniziative politiche o propagandistiche. Con una circolare inviata a Provincia e Comuni polesani, la Prefettura di Rovigo ribadisce le regole precise sull’utilizzo dei simboli istituzionali, richiamando amministratori e enti locali a un comportamento rigoroso, soprattutto in vista delle prossime consultazioni elettorali e referendarie.

Il documento, firmato dal Prefetto Franca Tancredi, arriva dopo il ripetersi di segnalazioni su un uso improprio della fascia di rappresentanza (LEGGI ARTICOLO), simbolo che identifica esclusivamente il Sindaco e il Presidente della Provincia.

Fascia tricolore: chi può indossarla davvero

La Prefettura ricorda che la fascia ha un “valore altamente simbolico” e una funzione distintiva ben definita. Non è un segno generico di appartenenza all’amministrazione: serve a rendere immediatamente riconoscibile il vertice dell’ente locale.

Secondo il parere del Ministero dell’Interno richiamato nella circolare, in caso di assenza o impedimento del sindaco, può indossarla solo il vicesindaco. Non altri assessori o delegati, anche se appartenenti alla giunta. L’uso da parte di soggetti diversi “non appare in linea con il dettato normativo”.

Campagna elettorale e par condicio: stop alla comunicazione “promozionale”

La circolare entra anche nel tema della comunicazione istituzionale durante la campagna elettorale, richiamando l’articolo 9 della legge 28/2000: dalla convocazione dei comizi fino alla chiusura del voto, le pubbliche amministrazioni non possono svolgere attività di comunicazione, salvo quelle impersonali e indispensabili per le proprie funzioni.

Un passaggio particolarmente netto riguarda il divieto di associare la fascia tricolore a iniziative che possano assumere carattere promozionale o propagandistico, anche in modo indiretto.

Il richiamo dell’AGCOM: propaganda sì, ma senza mezzi pubblici

La Prefettura cita inoltre la posizione dell’AGCOM: i singoli titolari di cariche pubbliche possono fare attività politica, ma fuori dall’esercizio delle funzioni istituzionali e senza utilizzare simboli, risorse o strutture dell’amministrazione.

Un invito alla correttezza istituzionale

Con questo intervento, la Prefettura richiama tutti gli enti locali polesani a un uso “più consono” della fascia tricolore, sottolineando la necessità di mantenere chiaro il confine tra ruolo istituzionale e iniziativa politica, soprattutto in una fase delicata come quella referendaria.

Un messaggio semplice, ma evidentemente ancora necessario: le istituzioni non sono un palco elettorale, e i simboli della Repubblica non si usano a intermittenza.

One Comment
  1. Non solo polesani..ma a Roma tale sindaco gualtieri ha messo la fascia tricolore per un giorno intero a Verdone.che c’azzecca??

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