La sindaca interviene dopo il riassetto notturno in giunta: “Nessuna frattura politica, ma una scelta amministrativa per valorizzare competenze ed esperienze”

ROVIGO – Dopo il riassetto delle deleghe che ha ridefinito gli equilibri interni alla giunta comunale di Rovigo (LEGGI ARTICOLO), la sindaca Valeria Cittadin interviene per chiarire la portata della decisione, respingendo letture che parlano di tensioni strutturali o indebolimenti della maggioranza.

Secondo il primo cittadino, il provvedimento rappresenta una semplice rimodulazione amministrativa, finalizzata a rafforzare l’efficacia operativa della squadra di governo. “Si tratta di una rimodulazione che non incide sulla solidità della squadra, che resta invariata, ma che punta a valorizzare al meglio competenze ed esperienze”, sottolinea Cittadin.

La sindaca conferma inoltre piena fiducia sia a Michele Aretusini sia a Renato Campanile, protagonisti diretti della redistribuzione delle deleghe.

“In questo senso confermo piena fiducia a Michele Aretusini e Renato Campanile, certa che, nelle nuove aree di intervento loro affidate, continueranno a offrire un contributo qualificato e determinante”.

Con il nuovo assetto, Aretusini mantiene trasporti, mobilità sostenibile, protezione civile e altri settori strategici, mentre Campanile assume la responsabilità di sicurezza urbana, polizia locale e cultura della legalità.

Per Cittadin, il cambiamento rientra nella fisiologica evoluzione dell’attività amministrativa. “Le deleghe, per loro natura, evolvono insieme alle esigenze amministrative: è in questo spirito che si inserisce la scelta, orientata a rafforzare l’azione complessiva della Giunta”.

Le dichiarazioni della sindaca puntano quindi a raffreddare le interpretazioni politiche più conflittuali emerse dopo il rimpasto, riaffermando la tenuta della coalizione di centrodestra e l’assenza di fratture nella maggioranza.

Resta tuttavia evidente che il nuovo assetto modifica il peso operativo di alcuni assessori e ridefinisce, almeno in parte, i rapporti interni alla governance cittadina, soprattutto sui temi sensibili di sicurezza e gestione urbana.

Sul piano istituzionale, Cittadin presenta dunque il rimpasto come un intervento strategico di ottimizzazione amministrativa, volto a rendere più incisiva l’azione di governo senza alterare la stabilità politica dell’esecutivo comunale.

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