ROVIGO – Il rimpasto di deleghe deciso nella notte dalla sindaca Valeria Cittadin non rappresenta soltanto una redistribuzione amministrativa interna alla giunta, ma assume una chiara valenza politica negli equilibri della maggioranza di centrodestra a Rovigo.
Con il trasferimento delle deleghe a sicurezza urbana, polizia locale e cultura della legalità dall’assessore leghista Michele Aretusini all’assessore Renato Campanile, si rafforza infatti in modo evidente l’area di Fratelli d’Italia riconducibile al capogruppo consiliare Aniello Piscopo.
Una scelta che arriva in una fase particolarmente delicata, considerando le indiscrezioni sempre più insistenti su una possibile imminente uscita dello stesso Piscopo dal consiglio comunale per assumere la presidenza di Polaris, società partecipata legata a Ecoambiente.
Prima di un eventuale passaggio fuori dall’aula consiliare, il capogruppo meloniano vedrebbe così consolidarsi il proprio peso politico all’interno dell’esecutivo cittadino, attraverso il rafforzamento di una figura considerata vicina alla sua area.
Piscopo, del resto, nelle ultime settimane aveva alzato il livello del confronto politico proprio sui temi di sicurezza, Ztl e accessi al centro storico, presentando due interrogazioni rivolte all’assessore Aretusini e mettendo indirettamente sotto pressione la gestione leghista di un settore strategico.
Il risultato è ora un cambio di assetto che depotenzia la Lega e assegna a Campanile, ex poliziotto, la responsabilità diretta su uno dei dossier più sensibili per l’amministrazione Cittadin (LEGGI ARTICOLO).
La sindaca ha firmato i decreti di attribuzione delle nuove deleghe poco prima di mezzanotte, comunicando la decisione definitiva alla maggioranza tramite chat interna.
A Michele Aretusini restano trasporti, mobilità sostenibile, protezione civile e altri referati amministrativi, mentre Campanile assume un ruolo centrale nella gestione dell’ordine urbano.
L’operazione viene letta da molti osservatori come una mossa che, oltre a rispondere all’esigenza di maggiore incisività sulla sicurezza, consente a Piscopo di rafforzare la propria area politica proprio nel momento in cui il suo percorso istituzionale potrebbe spostarsi verso altri incarichi strategici.
Più che un semplice riassetto tecnico, dunque, il rimpasto appare come una ridefinizione dei rapporti di forza nel centrodestra rodigino, con il sottogruppo di Fratelli d’Italia legato al consigliere comunale e regionale Fabio Benetti che consolida la propria influenza sugli assetti di governo cittadini.
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