LENDINARA (Rovigo) – Una piazza che legge, guarda e crea. La sesta edizione di Tutt’Arte, andata in scena ieri domenica 3 maggio, ha confermato la vitalità della città di Lendinara, capace di attrarre un pubblico numeroso e qualificato. Ma la vera novità del 2026, quella che ha dato una marcia in più alla storica manifestazione, è stata il debutto di “Tutt’Arte Legge”, lo spazio interamente dedicato alla filiera del libro e alla letteratura emergente.
Il progetto nasce da una collaborazione strategica tra l’Amministrazione Comunale di Lendinara e l’impulso tecnico-creativo di Ciclope Lettore, realtà d’eccellenza radicata proprio nel territorio lendinarese. L’apporto di Ciclope Lettore, agenzia di marketing editoriale e casa editrice, ha permesso di trasformare una semplice esposizione in un vero e proprio salotto culturale. Grazie alla loro competenza nel settore dell’editoria a 360 gradi, la manifestazione ha potuto ospitare una selezione di autori e proposte che hanno saputo dialogare con l’arte visiva e l’artigianato.
Un’esplosione di colori e contenuti
Sotto un cielo terso che ha favorito l’afflusso di visitatori da tutto il Polesine, Lendinara si è animata con i colori dei pittori e la maestria degli artigiani locali. Tra uno stand e l’altro, il corner di “Tutt’Arte Legge” ha rappresentato il punto di incontro ideale per chi cercava qualcosa di nuovo: non solo libri, ma il racconto di chi i libri li pensa, li promuove e li produce.
Orgoglio territoriale
La giornata di ieri ha ribadito un concetto chiaro: quando il “campanile” decide di aprirsi a collaborazioni con le proprie eccellenze professionali, i risultati arrivano. Lendinara non si è limitata a ospitare un evento, ma ha messo in vetrina il meglio della propria produzione intellettuale e manuale.
Con il successo di questa sesta edizione, il format di “Tutt’Arte” evolve ufficialmente: la scommessa vinta della sezione letteraria curata da Ciclope Lettore segna l’inizio di un nuovo percorso, dove l’arte visiva e la parola scritta camminano insieme per promuovere l’identità e la cultura del Polesine.

















