Dopo le polemiche sul primo Pride cittadino, il gruppo politico-culturale critica le parole di Valeria Cittadin e rilancia anche sui temi del biogas di Sarzano e del passante Ovest

ROVIGO – Il Direttivo del gruppo politico-culturale “V. Bachelet” interviene con toni duri nel dibattito nato attorno al primo Pride di Rovigo, prendendo posizione contro le dichiarazioni della sindaca Valeria Cittadin (LEGGI ARTICOLO) e chiedendo maggiore equilibrio istituzionale nel confronto pubblico. DI IERI L’ATTACCO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

Secondo il gruppo, le parole utilizzate dal primo cittadino nei confronti della manifestazione avrebbero contribuito ad alimentare tensioni e divisioni in città.
Un Sindaco dovrebbe essere capace di rappresentare tutta la cittadinanza, anche chi ha sensibilità o idee diverse dalle proprie”, si legge nella nota diffusa dal Direttivo, che sottolinea come il ruolo istituzionale richieda “equilibrio, rispetto e capacità di unire la comunità”.

Per il gruppo “V. Bachelet”, il Pride rappresenta “un’espressione legittima di libertà e partecipazione civile” e, proprio per questo, meriterebbe un approccio improntato al dialogo e non allo scontro politico.

Nel comunicato, però, le critiche all’amministrazione comunale si allargano anche ad altri temi considerati centrali per la città. Tra questi, la vicenda dell’impianto privato di biogas a Sarzano, sulla quale il gruppo punta il dito contro quella che definisce una posizione troppo distante dalle preoccupazioni dei cittadini.

Amministrare significa assumersi responsabilità politiche e fare scelte nell’interesse della comunità”, scrive il Direttivo, ricordando come la recente sentenza del TAR abbia di fatto bloccato, almeno per ora, il progetto contestato.

Un altro passaggio riguarda il tema infrastrutturale e il dibattito sul passante Ovest, tornato al centro dell’attenzione dopo le problematiche legate al sottopasso di via Forlanini. Secondo il gruppo politico-culturale, questa sarebbe “la vera priorità infrastrutturale per Rovigo”, in contrapposizione al progetto a Nord sostenuto dall’attuale maggioranza.

Nel mirino anche la situazione del Parco Langer, che il gruppo definisce “lasciato colpevolmente all’abbandono”, denunciando il rischio di un cambiamento di destinazione dell’area con conseguenze negative per il quartiere Commenda.

Il comunicato si chiude con un richiamo al ruolo delle istituzioni e alla necessità di mantenere coesa la comunità cittadina:
Il ruolo di un Sindaco non è scegliere quali cittadini meritino attenzione e rispetto, ma garantire a tutti dignità, ascolto e diritti”.

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