ARQUA’ POLESINE (Rovigo) – Nel panorama sportivo del Polesine, il nome di Paolo Sturaro rappresenta da decenni un punto di riferimento autentico per il rugby locale. Una storia fatta di passione, sacrificio e appartenenza, costruita dentro e fuori dal campo, sempre nel segno dei valori più genuini dello sport.

La sua avventura rugbistica affonda le radici negli anni in cui il rugby era ancora lontano dalle logiche del professionismo moderno. Sturaro ha vestito la maglia del Rugby Rovigo vivendo da protagonista una delle epoche più intense e romantiche della palla ovale italiana, quella dei memorabili derby contro il Petrarca Padova. Sfide sentite, dure, combattute, capaci di dividere intere città e di accendere un entusiasmo popolare oggi diventato patrimonio della memoria sportiva polesana.
Terminata l’esperienza agonistica, Paolo Sturaro ha scelto di continuare a vivere il rugby da un’altra prospettiva, dedicandosi con passione alla crescita dei giovani atleti. Il suo nome è storicamente legato alla Monti Rugby Rovigo Junior, dove ha seguito le categorie Under 16 e Under 17, contribuendo alla formazione tecnica ed educativa di numerosi ragazzi.
Importante anche il lavoro svolto al Rugby Frassinelle, realtà nella quale ha collaborato con figure di rilievo come Marzio Zanato, Mirco Visentin e Dario Bernardinello. Un impegno costante che negli anni ha trasformato Sturaro in un vero educatore sportivo, sempre attento a trasmettere ai più giovani il rispetto, il senso di squadra e il valore aggregativo dello sport.
Per Paolo Sturaro, il rugby non è mai stato soltanto competizione, ma soprattutto crescita personale, amicizia e appartenenza a una comunità . Un principio ribadito più volte anche nelle sue dichiarazioni pubbliche, nelle quali ha sempre difeso il lato educativo della disciplina, mettendo in guardia dalle eccessive derive del professionismo.
Nel suo percorso sportivo trova spazio anche una curiosa e significativa parentesi legata al calcio giovanile. Il 23 aprile 1981, infatti, allo stadio comunale di Montebelluna, prese parte alla storica sfida internazionale Under 15 tra Italia e Galles. Un incontro inserito nel prestigioso circuito dei tornei primaverili veneti, che vide in campo giovani talenti nati tra il 1965 e il 1966, la stessa generazione che avrebbe poi regalato al calcio italiano campioni come Gianluca Vialli e Roberto Mancini.
Quella partita rappresentò un importante banco di prova per il movimento giovanile azzurro, chiamato a confrontarsi con il tipico agonismo britannico in un periodo di forte crescita del calcio italiano.
A suggellare una vita trascorsa tra sport, territorio e amicizie sincere, nella serata del 29 maggio 2026 Paolo Sturaro ha festeggiato il traguardo dei 60 anni presso la Trattoria Rossi. Un momento particolarmente emozionante, reso ancora più speciale dalla presenza dei compagni della storica Under 15 di quegli anni.
Una reunion capace di riaccendere ricordi, aneddoti e legami rimasti intatti nel tempo, nel segno di quello spirito di squadra che ha sempre accompagnato il percorso umano e sportivo di Paolo Sturaro.
Sessant’anni vissuti con la stessa passione: quella per lo sport, per i giovani e per il Polesine.


















