ARQUÀ POLESINE (Rovigo) – È stato assegnato a Mario Borgatti il prestigioso Premio “Vittorino Vicentini”, riconoscimento istituito dal Centro Studi “Vittorino Vicentini” per onorare personalità che si sono distinte per il loro contributo alla crescita e allo sviluppo del territorio polesano.
Nato a Rovigo nel 1935, Mario Borgatti rappresenta una delle figure più autorevoli della vita pubblica e istituzionale del Polesine. Nel 1983 è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini, coronando un percorso professionale e umano caratterizzato da un forte impegno civile, sindacale e politico.

Nel corso della sua lunga carriera si è distinto come sindacalista, amministratore, politico e pubblicista. Dopo aver frequentato nel 1958 un corso di specializzazione per sindacalisti negli Stati Uniti, ha ricoperto numerosi incarichi di rilievo, tra cui componente esecutivo nazionale dell’Undel-UIL, membro della Segreteria regionale veneta del PSDI, componente del Comitato Centrale del PSDI e successivamente coordinatore provinciale di Forza Italia. È stato inoltre direttore del periodico Socialismo Democratico.
Significativo anche il suo contributo nelle istituzioni e negli enti territoriali. Borgatti ha fatto parte del Comitato provinciale del Movimento Federalista Europeo, è stato consigliere e presidente dell’Ente Comunale di Assistenza di Rovigo, componente del Consiglio di amministrazione dell’Ospedale Civile di Rovigo e vicepresidente dell’Unità Sanitaria Locale n. 30.
Tra gli incarichi più rilevanti figurano inoltre la partecipazione al Comitato direttivo del Consorzio Fissero-Tartaro-Canalbianco-Mare Adriatico, la presidenza dell’Interporto di Rovigo, la presenza nel Consiglio di amministrazione dell’ATO Acqua della Provincia di Rovigo, la guida dell’Unione Navigazione Interna Italiana e l’attività nel Direttivo provinciale del Consorzio per lo sviluppo del Polesine.
La consegna del premio è avvenuta nella sede del Centro Studi Etnografici “Vittorino Vicentini”, per mano di David Vicentini e Chiara Vicentini, alla presenza di numerose autorità. Tra queste il sindaco di Arquà Polesine, Enrico Serafin, e il comandante della locale Stazione dei Carabinieri, maresciallo capo Mario Schisano. Pur impossibilitati a partecipare, il prefetto Franca Tancredi e il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani hanno fatto pervenire i loro messaggi di congratulazioni al premiato e di apprezzamento per l’iniziativa.
Particolarmente apprezzata la Lectio Magistralis tenuta da Borgatti dal titolo “L’Interporto di Rovigo inserito nel sistema fluviale del Nord Est e la logistica polesana nel contesto nazionale”. Un intervento che ha suscitato grande interesse tra i presenti e che ha dato vita, al termine, a una spontanea tavola rotonda.
Al dibattito hanno partecipato Renzo Marangon, Erasmo Bordin, già direttore dell’Interporto, e Carlo Piombo, che ha definito Borgatti un “Maestro della Politica: la politica come arte della mediazione”. Sono quindi intervenuti il commendatore Luigi Barion, in rappresentanza dei Polesani Lombardi e già insignito del Premio nel 2023, Lello Salvan, presidente del Panathlon, e il sindaco Enrico Serafin, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa per la promozione culturale di Arquà Polesine e dell’intero territorio polesano.
Tra i presenti anche Giorgio Fantato, presidente dell’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra, e Roberto Lubian per il Lions Club Rovigo Host, da sempre vicini alle attività promosse dal Centro Studi.
A completare l’evento è stata allestita nelle sale del Centro Studi una mostra documentaria tratta dall’Archivio Vicentini, dal titolo “Dal campo in fabbrica – Eravamo tutti zuccherieri”. L’esposizione ripercorre una significativa pagina della storia economica di Arquà Polesine e del territorio, raccontando la stagione dello sviluppo legato all’industria saccarifera che per oltre mezzo secolo ha rappresentato una delle principali risorse produttive del Polesine. Un percorso espositivo che si è rivelato un ideale trait d’union con i temi affrontati nella lectio magistralis del premiato.

















