ARQUÀ POLESINE (Rovigo) – Ricorre quest’anno il trentennale dell’Istituzione del Premio Raíse. Il Centro Studi Etnografici “Vittorino Vicentini” di Arquà Polesine (Rovigo) ha promosso un lavoro di ricerca sul “Personaggio”, emigrato atipico, che ha fondato il Premio nel 1992. In occasione della cerimonia di premiazione di sabato 10 settembre (Castello di Arquà Polesine) sarà allestita una mostra nelle sale del Centro Studi in via XX Settembre, con inaugurazione alle ore 19.00.
Dalla penna di Carlo Piombo sono scaturite le note biografiche suffragate dalle preziosissime informazioni giunte dalle documentazioni raccolte da Carlo Alberto Schiesaro, figlio di Giuseppe.

Giuseppe Schiesaro, celebre ingegnere nativo del paese estense, ha onorato con le sue opere e il suo impegno civile e sociale la terra natia.
Nasce ad Arquà Polesine nel 1916 da una famiglia di agricoltori, radicata nel territorio da oltre due secoli.
Nel 1941, a soli venticinque anni, consegue la laurea in Ingegneria Mineraria presso il Politecnico di Torino; viene subito chiamato dalla Società Montecatini a svolgere il servizio civile quale tecnico specialistico nelle miniere di carbone e calcopirite di Ribolla e Fenice Capanne nel grossetano, incarico che manterrà fino alla fine del secondo conflitto mondiale.

Dopo la guerra è invitato dallo Stato di Lara in Venezuela a progettare e realizzare opere pubbliche di interesse generale nel campo edile, industriale e minerario. Resterà nello stato sudamericano fino al 1952, distinguendosi per elevate e apprezzate capacità professionali; progetta e segue, fra l’altro, la direzione dei lavori di costruzione del Teatro Rialto di Barquisimeto, la cui attività sarà rivolta prevalentemente alla diffusione del repertorio lirico italiano con la presenza di artisti di fama internazionale.
Ritornato in Patria, si dedica allo studio e all’approfondimento di argomenti tecnici in campo minerario e civile, per poi occuparsi dell’insegnamento quale titolare della cattedra di Impianti Chimici presso l’Istituto Tecnico Industriale di Rovigo e docente di Produzione di Idrocarburi nel Corso Nazionale di specializzazione per periti petrolmetanisti. Noto nell’ambiente scientifico partecipa a numerosi congressi nazionali e internazionali, pubblicando un centinaio di studi sulla geoingegneria, impegnato sempre ad approfondire la tematica dello sfruttamento delle risorse naturali, senza alterare le condizioni ambientali.

Non trascura la progettazione di opere importanti per l’ambiente e lo sviluppo dell’area collinare euganea, divenendo direttore tecnico della “Gestione unica del bacino idrotermale di Abano e Teolo” in provincia di Padova, trasferendo poi la sua esperienza per un’analoga iniziativa a Sciacca di Sicilia.
Per la sua competenza e alta professionalità viene nominato Presidente Onorario dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rovigo.
Uomo di cultura e innamorato del Polesine e del suo paese natale, idea nel 1992 il premio letterario “Raíse”, con lo scopo di dare spazio alla memoria e alla creatività di autori dialettali circa la civiltà della Terra delle Acque.
Muore a Rovigo nel 1993.

















