ROVIGO – La Funzione Pubblica di Cgil di Rovigo con Davide Benazzo e la rappresentanza dei medici ospedalieri guidata da Francesco Chiavilli del coordinamento nazionale del sindacato medici ha chiamato a raccolta i candidati alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre nei 4 collegi alla Camera ed al Senato che riguardano la provincia di Rovigo.
Hanno risposto all’invito della Funzione pubblica di Cgil Rovigo in Pescheria Nuova a Rovigo i candidati Alberto Lucchin per il Partito Democratico; Manuela Nicoletti e Giacomo Bovolenta per Renew Europe Calenda; Elena Suman per il Movimento 5 Stelle; Diego Foresti per Unione Popolare, Michele Mognato di Articolo 1, Alberto Stefani per la Lega e Bartolomeo Amidei per Fratelli d’Italia.

Francesco Noce, presidente dell’ordine dei medici ha ricordato l’universalità del servizio sanitario nazionale, che non guarda in faccia a nessuno per sesso, cittadinanza, religione, condizione sociale. “Con tutte le difficoltà che stiamo vivendo – ha chiesto il presidente Noce al termine del suo intervento – il servizio sanitario pubblico ce la farà a garantire quanto già ora, secondo i sindacati, anche medici, è in difficoltà a garantire?”
I motivi di riflessione e preoccupazione sottolineati dai sindacati sono stati i soliti, la salvaguardia dell’Ulss, la tutela del personale che vi lavora, la sicurezza ed carichi di lavoro a cui sono sottoposti i medici, e l’annosa questione dei tagli dei servizi per i cittadini utenti.
Se Chiavilli e Noce hanno parlato di un territorio, quello servito dall’Ulss 5 Polesana che mostra evidenti segnali di difficoltà, Davide Benazzo ha definito la situazione “prossima al collasso” in quanto la pandemia non avrebbe insegnato nulla alla guida della sanità veneta in materia di scelte, soprattutto di organizzazione del lavoro e del personale, considerate sbagliate da anni. Lo spettro è quello di un servizio sanitario che si avvarrà sempre più del privato con costi che verranno scaricati sui singoli utenti.
Per i candidati la carenza di medici e figure professionali ospedaliere viene riconosciuta come una tematica da affrontare con urgenza dalla politica di domani, per i progetti sociali e di adeguamento delle strutture invece i fondi messi a disposizione dal Pnrr farebbero ben sperare.
L’attrattività dell’Ulss 5 Polesana, distribuita tra 3 ospedali, Trecenta, Rovigo, Adria, è inoltre considerata bassa peri medici specializzandi che potrebbero formarsi in provincia di Rovigo, aiutando da subito gli strutturati e rimanendo poi nell’Ulss come medici specialisti, e quindi, oltre alla carenza di figure mediche e sanitarie, si sta verificando la triste fuga di personale, indispensabile per continuare a garantire il servizio sanitario pubblico.
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