Il contributo a fondo perduto sosterrà il rinnovo dell’infermeria e degli spazi comuni della struttura. Il risultato rientra nel percorso strategico “Kaironia”, che punta a rafforzare il welfare di comunità e a sviluppare nuovi servizi per la popolazione anziana del territorio.

ADRIA (Rovigo) – Un importante sostegno economico per migliorare la qualità dell’assistenza e la sicurezza degli ospiti del Centro Servizi Anziani (CSA) di Adria. La Fondazione Cariparo ha infatti assegnato all’ente un contributo a fondo perduto di 50 mila euro, nell’ambito del bando dedicato alle strutture residenziali per anziani.

Il finanziamento consentirà di realizzare un progetto del valore complessivo di circa 63 mila euro, coprendo gran parte dell’investimento previsto e permettendo l’attuazione di interventi mirati al potenziamento della sicurezza assistenziale e al miglioramento della qualità della vita degli ospiti.

Infermeria più moderna e gestione digitale delle terapie

Una delle principali linee di intervento riguarda la sicurezza nella gestione terapeutica. Il progetto prevede infatti il rinnovo dell’infermeria attraverso l’introduzione di carrelli terapia ergonomici, armadi farmaceutici certificati e dispositivi digitali integrati con il software gestionale già utilizzato dalla struttura.

L’obiettivo è completare il passaggio da una gestione prevalentemente manuale a un sistema completamente informatizzato e tracciabile della terapia farmacologica, con benefici concreti in termini di riduzione del rischio clinico, maggiore sicurezza nella somministrazione dei farmaci ed efficienza organizzativa.

Parallelamente, il contributo permetterà di intervenire anche sugli spazi dedicati alla socialità, attraverso il rinnovo delle sale da pranzo di due nuclei della struttura. Nuovi arredi ergonomici e funzionali contribuiranno a rendere gli ambienti più accoglienti e confortevoli per gli ospiti.

Romani: “Un riconoscimento alla qualità della progettazione”

“L’ottenimento di questo contributo – sottolinea la presidente Elisa Romani – rappresenta un risultato importante che premia il lavoro di programmazione svolto dall’ente e la qualità dei progetti presentati. Continueremo a cercare opportunità di finanziamento per migliorare ambienti e potenziare servizi e tecnologie a beneficio dei nostri ospiti. Ringraziamo la Fondazione Cariparo per la sensibilità dimostrata verso il mondo dell’assistenza agli anziani e verso il nostro territorio”.

Kaironia, il progetto che costruisce una rete per gli anziani

L’assegnazione del contributo rappresenta uno dei risultati più significativi di Kaironia, il percorso strategico avviato dal Consiglio di Amministrazione nel 2025 con l’obiettivo di promuovere un autentico welfare di comunità attorno al CSA di Adria.

L’iniziativa punta a coinvolgere istituzioni, fondazioni, imprese, associazioni e cittadini nella costruzione di una rete solidale capace di sostenere gli anziani e migliorare servizi, strutture e opportunità dedicate alla terza età.

I primi risultati non si sono fatti attendere. Grazie alle risorse raccolte è stato possibile avviare importanti interventi per il rinnovo degli arredi di Casa Serena, il nucleo recentemente ristrutturato della struttura, e reperire i fondi necessari per il restauro della storica Chiesa di Sant’Andrea, luogo particolarmente significativo per gli ospiti e per l’intera comunità adriese.

Al via il recupero della Chiesa di Sant’Andrea

Sono infatti partiti in questi giorni i lavori di recupero della chiesa, resi possibili grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, della Fondazione Franceschetti e Di Cola, al finanziamento ottenuto tramite un bando della Regione del Veneto dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale e al contributo del partner locale Fulvia Tour.

Al progetto hanno inoltre aderito numerose realtà del territorio, tra cui Fondazione Kappa, Onoranze Funebri Gaetano, TF Serramenti, Soladria e la famiglia Cominato, insieme a cittadini che hanno scelto di sostenere l’iniziativa riconoscendone il valore sociale.

Pet therapy, housing sociale e Custode Sociale: i progetti per il futuro

Il nuovo contributo della Fondazione Cariparo rappresenta un ulteriore tassello di una strategia più ampia che guarda già ai prossimi anni.

Tra le iniziative in fase di sviluppo figura un progetto di pet therapy, pensato per favorire il benessere relazionale, emotivo e cognitivo degli anziani attraverso attività assistite con animali, riconosciute dalla letteratura scientifica come strumenti efficaci per contrastare isolamento, solitudine e decadimento cognitivo.

Particolarmente innovativo è poi il progetto dedicato all’housing sociale per anziani, in linea con gli indirizzi nazionali e regionali che promuovono nuovi modelli di assistenza alla fragilità. L’obiettivo è sviluppare soluzioni abitative protette e flessibili, capaci di sostenere l’autonomia delle persone anziane e prevenire situazioni di isolamento o istituzionalizzazione precoce.

Sempre nell’ambito dell’innovazione sociale si inserisce anche il progetto del Custode Sociale, sviluppato dal CSA in collaborazione con il Comune di Adria. Una figura di prossimità che opererà sul territorio per intercettare situazioni di fragilità e solitudine tra gli anziani autosufficienti, favorendo l’accesso ai servizi e la costruzione di una rete di supporto prima che le difficoltà si trasformino in emergenze.

“Una comunità più attenta alle persone fragili”

Kaironia – evidenzia ancora Elisa Romani – non è soltanto un progetto di raccolta fondi. È una visione che punta a costruire una comunità sempre più attenta alle persone anziane e fragili. I risultati ottenuti in questi due anni dimostrano che il territorio sa rispondere quando viene coinvolto in progetti concreti e trasparenti”.

La presidente ha infine rivolto un ringraziamento alla direzione e a tutto il personale del CSA di Adria per il lavoro svolto: “I risultati che stiamo ottenendo sono frutto di un indirizzo strategico definito dal Consiglio di Amministrazione, ma anche dell’impegno quotidiano della direzione e di tutto il personale che ha creduto in questo percorso, contribuendo alla progettazione, alla ricerca delle opportunità di finanziamento e alla realizzazione concreta degli interventi”.

Un percorso che resta aperto alla partecipazione di enti, imprese, associazioni e cittadini, nella convinzione che investire nel benessere degli anziani significhi investire nella qualità e nella coesione dell’intera comunità.

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