Confermati i pagamenti degli stipendi ai lavoratori e la tredicesima, il futuro pubblico della casa di riposo di Adria ed avviato un tavolo tecnico per il risanamento del debito. Incontro pubblico ad Adria il prossimo 22 novembre

ROVIGO – Rappresentanti sindacali e lavoratori in presidio davanti alla Prefettura prima dell’incontro con il Prefetto come segnale di quanto il tema del futuro del Csa di Adria sia fortemente sentito nella città di Adria e per le famiglie degli anziani ospiti della struttura di Riviera Sant’Andrea.

Sotto la presidenza del Prefetto Clemente di Nuzzo, si è svolta la riunione del tavolo di conciliazione e raffreddamento relativo al Centro Servizi Anziani di Adria, attivato dalla Prefettura a seguito della richiesta proveniente dalle organizzazioni sindacali della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil intervenute con i segretari Davide Benazzo, Francesco Malin e Maria Cristiano Pavarin.
All’incontro hanno preso parte, oltre ai sindacati richiedenti, il presidente Simone Mori e il direttore del Csa Paola Spinello, il sindaco di Adria Omar Barbierato ed il direttore del Distretto socio sanitario 2 dell’Ulss 5 Polesana Maria Chiara Paparella.

I temi centrali sono stati tre: la salvaguardia degli stipendi, sul quale c’è stata la massima rassicurazione da parte del Cda guidato da Simone Mori e dal direttore Paola Spinello, il futuro dell’Ente che si conferma pubblico, il necessario piano di risanamento del debito, circa 1,2 milioni di euro di passivo su cui il sindacato lamenta che si vorrebbe intervenire sul valore dell’assistenza e della dignità di lavoratori e ospiti attraverso la pratica del taglio ore di assistenza.

La direzione aziendale, in risposta alle preoccupazioni espresse dai delegati sindacali, ha dichiarato che verranno garantiti il pagamento di stipendi e tredicesime ai lavoratori, e che non sono allo studio, al momento, ipotesi di privatizzazione della struttura o di esternalizzazione di servizi.

Proprio la questione servizi della struttura è stata giudicata dal direttore Paparella come “offerta con alti standard qualitativi” e confermata dal presidente Mori che ha ricordato come le recenti ispezioni dei Nas dei Carabinieri avvenute in Csa non abbiano portato alla redazione di alcun verbale di contestazione.

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Il Prefetto ha quindi rinnovato l’invito all’attivazione di tutte le sinergie possibili per salvaguardare la realtà del Csa di Adria, sottolineando l’importanza del contesto territoriale di riferimento e il conseguente pieno sostegno da parte del tessuto istituzionale locale, per far fronte alla difficile congiuntura conseguente all’emergenza pandemica e alla crisi energetica, che ha colpito anche altre realtà simili, operanti nel settore dell’assistenza.

Oltre alla riapertura del tavolo tecnico e politico sul piano industriale da condividere, è stato concordato un incontro tra tutti i lavoratori con sindacati, Cda e direzione, per un confronto su quanto sta succedendo. A questo incontro ha dato la disponibilità ad essere presente, oltre al sindaco Omar Barbierato e all’Ulss 5 Polesana, anche il Prefetto.

L’incontro si terrà all’auditorium Sandro Pertini del Csa il 22 novembre alle 13.45.

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