ADRIA (Rovigo) – Il Circolo del Partito Democratico di Adria boccia l’accordo che apre la strada alla realizzazione di un nuovo supermercato Eurospin nel quartiere Case Rosse. La delibera è stata approvata dal Consiglio comunale con i voti della maggioranza guidata dal sindaco Massimo Barbujani, compresi quelli dei consiglieri Romani, Marzolla e Trombini.
Secondo il Pd, l’intervento comporterà la completa cementificazione di una parte dell’area e la scomparsa degli spazi verdi, senza prevedere opere significative a beneficio dei residenti. «È incomprensibile aver accettato un supermercato con 1.500 metri quadrati di superficie di vendita in una zona già congestionata dalla presenza di attività commerciali», sostiene il circolo. Le principali preoccupazioni riguardano l’aumento del traffico, l’inquinamento e il rischio di un ulteriore isolamento per gli abitanti del quartiere.
I democratici contestano anche la definizione dell’intervento come una «significativa riqualificazione della zona», ritenendo che non siano previste migliorie o manutenzioni adeguate per le Case Rosse. Nel mirino finisce poi il percorso seguito da Comune e Ater, giudicato «poco lineare, poco trasparente e giuridicamente controverso». Il Pd mette in dubbio soprattutto la preminenza dell’interesse pubblico indicata negli atti.
L’accordo prevede infatti la sistemazione di quattro alloggi in cambio della possibilità di costruire il nuovo punto vendita. Per il circolo, però, si tratterebbe di un semplice “riatto” e non di una vera ristrutturazione. Alla delibera è allegato un computo metrico di circa 200mila euro che, secondo il Pd, non sarebbe sottoscritto da un tecnico di Ater né accompagnato da una certificazione comunale sulla congruità dei prezzi.
L’intesa prevede inoltre che i quattro appartamenti siano affidati in gestione ad Ater per dieci anni, con un corrispettivo che i democratici paragonano a quello richiesto da una normale agenzia immobiliare. «Il vantaggio per il Comune è inesistente», afferma il circolo, secondo cui sarebbe stato più utile affidare ad Ater la gestione dell’intero patrimonio immobiliare comunale, così da ottenere una maggiore efficienza e alleggerire il lavoro degli uffici.
Il Pd critica anche la scelta di non far valere l’atto notarile con il quale Ater si era impegnata a realizzare 16 abitazioni a canone concordato. A giudizio dei democratici, si sarebbe potuta aprire una trattativa per trasferire tali obblighi a un’impresa edile, rispondendo alla domanda di nuove abitazioni presente in città.
Viene respinta anche l’argomentazione relativa agli oneri di urbanizzazione, poiché le stesse entrate sarebbero comunque arrivate realizzando il supermercato in un’altra zona ritenuta più adatta.
Il circolo allarga infine la critica alla situazione del commercio tradizionale. «Chi ha votato a favore ha parlato di concorrenza e libero mercato, ma non ha speso una parola sulla crisi dei negozi del centro storico, del capoluogo e delle frazioni».
Da qui il voto contrario al provvedimento e il ringraziamento al consigliere comunale Giorgio Zanellato per il lavoro svolto nell’esame degli atti e nella denuncia pubblica dell’operazione. «Non basta qualche temporary shop per rilanciare il commercio cittadino», conclude il Pd di Adria. «Questa scelta rischia di produrre benefici limitati e conseguenze pesanti per il quartiere e per l’intera città».
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