Dopo tre anni rinasce dalle proprie ceneri la festa “regionale” della polenta di Villa d’Adige (Rovigo)

BADIA POLESINE (Rovigo) – Come l’araba fenice, dopo tre anni, rinasce dalle proprie ceneri la festa “regionale” della polenta di Villa d’Adige a Badia Polesine. Il virgolettato si giustifica perché è l’unica che, grazie alla caparbia determinazione di Angelo “freccia” Brenzan, può fregiarsi di questo titolo. Il 19 settembre scorso (LEGGI ARTICOLO), davamo il resoconto di un’animata assemblea, durante la quale Angelo Brenzan annunciava la ricostituzione della nuova associazione culturale polentari di Villa d’Adige e della costituzione del relativo direttivo.

Oggi, reduce dalle 600 porzioni somministrate al 15° raduno nazionale dei “Polentari d’Italia” tenutosi ad Arborea, dal 14 al 16 ottobre scorso, nella sede dell’associazione c’è stato il passaggio del testimone fra lo storico fondatore dell’associazione culturale polentari e la signora Michela Finatti, nuova presidente. 

“Dopo aver pensato di abbandonare tutto – dice Angelo –, grazie a qualche amico e a uno sponsor ho ritrovato la voglia di far rivivere questa storica manifestazione”. Decisivo nel ripensamento, secondo le sue parole, sarebbero stati il contributo entusiastico di Michela e l’appoggio del sindaco di Badia Giovanni Rossi che non ha fatto mai mancare il suo sostegno. 

“Anche se ho il batticuore per la responsabilità assunta, – esordisce la nuova presidente – sarebbe stato un peccato che una manifestazione di così alto livello andasse a morire”. Adesso il direttivo sta già lavorando al programma per il prossimo settembre 2023, confidando sempre nel supporto del Comune.

“L’entusiasmo c’è però, a scanso d’equivoci, va detto che la festa sarà ridimensionata, più contenuta e rivista (si sta pensando a un self service) rispetto alle ultime edizioni, – rileva Michela Finatti – non fosse altro che per una sostenibilità dei costi”. Solo per la piattaforma, infatti, si spendeva 32mila euro, senza considerare i costi della tensostruttura. “Una cosa è certa, – conclude determinata la nuova presidente – la festa è nata qua e qui deve restare”. In ogni caso, in uno spirito di continuità con la storia Michela afferma: “Angelo sarà sempre il mio mentore”.

Non è mancata, invero, da parte di Angelo una punzecchiatura verso la “Venerabile confraternita”, a questo punto, da Lui definita “del mais” e di cui, almeno teoricamente sarebbe ancora il vice presidente. Dice, infatti: “Non ho mai ricevuto comunicazioni ufficiali di esonero o di eventuali rinnovi del consiglio”. In ogni caso l’ex presidente contesta comunque la deviazione per così dire “culturale” dagli scopi iniziali della “Confraternita”, che prevedevano l’accompagnamento e il sostegno della festa della polenta, anche perché ,in prospettiva, i loro convegni sono un rimestare nel piatto di cose risapute. “In ogni caso – sottolinea Brenzan – mi sarei aspettato che, prima di organizzare il convegno in abbazia durante il recente ferragosto badiese, mi avessero interpellato”. Il fatto è che, secondo la neonata associazione culturale polentari di Villa d’Adige, tutto quello che riguarda il mais e la polenta non può prescindere da Villa d’Adige. 

Infine arriva l’auspicio di pace: “Mi auguro come vice presidente (ufficialmente non decaduto) della Venerabile – conclude Angelo Brenzan – di riattivare un rapporto sereno e collaborativo con la Confraternita, di cui sono stato promotore”.

Ugo Mariano Brasioli

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