ROVIGO – “Oggi la Giunta regionale ha approvato due importanti atti per il rispetto delle persone anziane non autosufficienti, per i lavoratori, per la storia di un’importante istituzione qual è Iras di Rovigo. Quanto scritto nella nota a firma del Segretario della Giunta regionale del Veneto dello scorso 3 maggio, oggi è stato deliberato”.
Lo riferisce l’Assessore alla Sanità e Sociale della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, in relazione agli atti assunti riguardo alla vicenda dell’Iras di Rovigo (LEGGI ARTICOLO).
Gli impegni che la Giunta ha preso con l’ultima deliberazione di rinnovo della fiducia al commissario regionale, avv. Tiziana Stella, alla quale era stato chiesto di ripristinare definitivamente le condizioni di equilibrio economico gestionale dell’ente, anche attraverso la dismissione di “Casa Serena”, con restituzione anticipata al Comune di Rovigo, ed affrontare le problematiche riguardanti la situazione contabile e patrimoniale dell’Ente, stanno quindi per vedere gli effetti.
Dopo mesi di serrato confronto fra gli Enti, sono stati messi in fila tutti gli elementi che potevano portare ad un risultato soddisfacente, nel pubblico interesse, quale il salvataggio dell’Istituto Rodigino di Assistenza Sociale, che ha al suo attivo una storica esperienza nell’assistenza alle persone anziane, un ente con una storia di oltre 500 anni.
“Così, – ricorda l’assessore – abbiamo realizzato un cronoprogramma che prevedeva dapprima l’avvio e conclusione dell’iter di modifica del vincolo di destinazione dell’immobile tramite norma regionale, la legge regionale n. 8 del 5 maggio 2023, pubblicata nel Bollettino ufficiale nello stesso giorno. Oggi, invece, la Giunta ha rinnovato a favore dell’Iras un prestito ponte, che permetterà all’ente di chiudere a saldo e stralcio la mole creditizia, a patto però che si raggiunga l’accordo con tutti i portatori d’interesse che, attraverso l’accordo di programma, determineranno una nuova vita per “Casa Serena”, ed è per questo che si è approvato lo schema di accordo, come condizione necessaria alla firma dello stesso.”
Con l’approvazione del testo dell’accordo che vedrà impegnati, oltre alla Regione, il Comune di Rovigo, l’Azienda Ulss 5 Polesana, l’Ater di Rovigo e lo stesso Iras, si andranno a determinare tempi e modi tra le parti, regolando gli impegni di ogni ente.
“Il primo passo, svolto dalla Regione Veneto – sottolinea l’Assessore Lanzarin – è stato quello di creare i presupposti affinché nuove funzioni sociali siano rese possibili presso il compendio comunale ex Onpi (Casa Serena), mentre Iras si ritira nell’immobile di proprietà con un bilancio risanato. Tutto ciò è stato possibile grazie anche alla mediazione del Prefetto di Rovigo, Clemente Di Nuzzo, al supporto degli organismi tecnici regionali e alla professionalità del Commissario regionale che ha portato avanti il compito istituzionale affidatole dalla Giunta.”
“Volevo – conclude l’Assessore – essere certa che il territorio non si spogliasse dell’importante funzione assistenziale, come quella tuttora presente ed ancorché oggi l’Iras possa apparire fragile, il rigore posto nella gestione commissariale ha dimostrato che, assieme alla comunità locale, è possibile rideterminare il futuro di un ente. Mi attendo che quanto approvato oggi, possa portare ad una svolta sia per Iras che per le opportunità che un accordo di così ampio respiro potrà determinare per la comunità polesana”.
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