La candidata Sandra Passadore sul tema delle relazioni e dei rapporti da ricostruire con il governo: sette parlamentari del Veneto illustrano quanto fatto nei sei mesi di governo di Giorgia Meloni

ADRIA (Rovigo) – L’occasione di illustrare i primi sei mesi del governo guidato da Giorgia Meloni da parte dei 7 parlamentari del Veneto, ministri esclusi, i senatori Luca De Carlo, Bartolomeo Amidei, Raffaele Speranzon, Matteo Gelmetti, insieme alle colleghe parlamentari, le deputate Elisabetta Gardini, Maddalena Morgante e Marina Marchetto Aliprandi, è stata quella di chiedere a gran voce che, finalmente, la Città di Adria possa esprimere un sindaco donna, Sandra Passadore.

Alla candidata sindaco Passadore sono state riconoscite qualità come Forza, Coraggio, Onore, valori in linea con il partito e l’esempio della presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, un esempio per il Paese, ma anche esempio internazionale per far ritornare l’Italia al ruolo di attore primario in Europa.

Maddalena Morgante, ha illustrato gli straordinari investimenti fatti dal governo a favore della famiglia, primo punto del programma elettorale di Giorgia Meloni, Raffaele Speranzon ha fornito il suo punto di vista su quanto siano state rispettate le aspettative degli italiani che hanno dato fiducia a Fratelli d’Italia: lavoro, imprese, fiscalità, immigrazione, le prime scelte politiche operate dal governo Meloni.

Quella che sarebbe potuta diventare una noiosa enunciazione di provvedimenti, in fieri o già realizzati, è stata una occasione per dimostrare la vicinanza delle istituzioni alla candidata Sandra Passadore con il coordinatore regionale veneto Luca De Carlo nel ruolo di moderatore della squadra, il polesano Bartolomeo Amidei come mentore che accompagna le tematiche del territorio, Morgante, Speranzon e Gelmetti come tridente d’attacco, Gardini, con il suo passato da europarlamentare, fantasista e battitrice libera sotto la guida della veterana ed inossidabile Marchetto Aliprandi nel ruolo di coach della squadra dei parlamentari veneti di FDI.

Proprio Aliprandi nel suo intervento cita Paolo VI e la definizione di esercizio della Politica come la più grande forma di carità nei confronti della propria comunità, Morgante ha invece sottolineato come il punto fermo dell’azione politica di Fratelli d’Italia sia la famiglia e la difesa degli italiani. “La maternità deve ritornare ad essere una priorità da difendere – ha affermato Morgante ricordando gli 1,6 miliardi già stanziati – la vita è un valore umano fondamentale insito nella nostra storia ed ogni nuova vita è un dono”.

De Carlo ha colto l’opportunità di tacere le polemiche provenienti dalla sinistra: “Devono capire, chi ci accusa per le nostre posizioni sul fine vita, che Fratelli d’Italia combatte politicamente contro una vita difficile per gli italiani, non a favore di una morte facile“.

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Gelmetti ha illustrato quanto votato in commissione bilancio: dai 21 miliardi a favore degli italiani contro il caro bollette, agli 1,6 miliardi per la famiglia, ai 3,5 miliardi per le imprese e la riduzione delle tasse, sui 35 miliardi disponibili dalla finanziaria.

Da tre mesi l’Italia cresce più della Germania – ha esordito Gelmetti – Abbiamo dimostrato con i numeri quanto la famiglia sia al primo posto per le scelte politiche del governo. Sullo stesso livello le imprese per garantire il lavoro. Abbiamo dimostrato coerenza al programma di campagna elettorale. Finalmente l’Italia può vantare un governo politico che porta i mercati ad apprezzare il nostro Paese. Continueremo a dimostrare di essere persone serie, credibili oltre questi primi sei mesi straordinari, lo faremo per gli italiani e per il mondo economico internazionale”.

Gelmetti, veronese, ha affermato che Adria merita di essere portata sullo stesso livello infrastrutturale del resto del territorio. “Serve sostenere Sandra Passadore per poter disporre di una marcia in più” ha concluso il senatore Gelmetti.

Gardini è la vice capogruppo alla camera di Fdi ed ha ricordato come il Veneto sia stata la regione con il miglior risultato nazionale ottenuto da Fratelli d’Italia. “Il Veneto conta a Roma, sarebbe da irresponsabili non approfittare di poter avere un sindaco di Fratelli d’Italia ad Adria” ha affermato Gardini.

Questo è si un partito, ma è anche una comunità umana ricca di valori non negoziabili. Correttezza onore, rispetto, sono valori condivisi dalla maggioranza degli italiani. Ricordate – ha sottolineato infine Gardini – che esiste l’opinione pubblica e quella pubblicata. Purtroppo quest’ultima sembra più vera, perchè viene riportata, ma basta pensare a quanto è stato perso nel periodo del Covid, quanto abbia contribuito la cosiddetta informazione a cui siamo stati sottoposti per due anni in maniera ossessiva e martellante per mettere il Paese in ginocchio.

Il governo di Giorgia Meloni sta lavorando per riportare l’Italia a quello che l’Italia può e deve essere, ma soprattutto a ciò che le spetta: essere riconosciuta come Paese fondatore dell’Europa non un gregario. L’Italia sta cambiando postura grazie a Giorgia Meloni ed a Fratelli d’Italia”.

Dopo gli applausi la chiosa di Raffaele Speranzon: “Non siamo filoeureopeisti, non siamo servi dell’Europa, stiamo difendendo ciò che distingue l’Italia dagli altri paesi europei per essere riconoscibili in Europa. L’Europa non può permettersi di dirci quanti litri di latte l’Italia può produrre o quanto deve essere la circonferenza dei piselli, solo per citare due follie in campo agroalimentare”.

Adria non può perdere l’occasione di avere un sindaco di Fratelli d’Italia che faccia davvero politica di servizio per la comunità – ha sottolineato Speranzon – Peccato non essere riusciti a trovare l’unitarietà del centrodestra vista la qualità del candidato Sandra Passadore. A lei fin d’ora la promessa di massimo impegno visto il ruolo fondamentale che il partito riveste in Regione ed al governo”.

Ringraziandovi per la presenza oggi ad Adria, voglio dichiarare fin da subito che abbiamo bisogno di voi – ha concluso la candidata sindaco Sandra Passadore – per fare e fare bene per la nostra Città di Adria, per risollevare Adria dall’isolamento che la ha relegata in una posizione distante dalle istituzioni. Da avvocato, con carta e penna, ho annotato la vostra disponibilità ad essere al nostro fianco, come una comunità, sostenendoci a vicenda, per arrivare insieme a dare risposte concrete ai cittadini ed alla Città.

La vostra presenza e la vostra energia è la migliore medicina per una città piccola come la nostra che è purtroppo in ginocchio, ma che ha tutta la voglia di risollevarsi” ha concluso Sandra Passadore ricordando a tutti il dovere civico di recarsi a votare il prossimo 14 e 15 maggio.

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