"E' un autentico motivo d'orgoglio per la città di Adria e merita di essere preservato e difeso". La candidata sindaco assicura vicinanza alla scuola presieduta da Giuseppe Carinci e se la prende con l'amministrazione uscente per una decisione che si sarebbe potuto evitare dimostrando interesse e vicinanza

ADRIA (Rovigo) – La candidata sindaco di Adria Sandra Passadore auspica che si trovi una soluzione in tempi rapidi al recesso espresso da Bancadria alla convenzione per il Conservatorio A. Buzzolla (LEGGI ARTICOLO) in quanto sia la scuola di alta formazione musicale, sia Bancadria, “entrano di diritto in quella comunità che un primo cittadino deve preservare e difendere“.

“Lo scivolone di Bancadria sul Conservatorio non è tutto da imputare ad una nuova dirigenza, che non si occupa solo della nostra provincia, ma allarga al padovano dopo che Bancadria ha incorporato la ex banca dei colli euganei. La grande responsabilità è dell’incapacità dell’amministrazione comunale uscente di valorizzare e preservare un’eccellenza culturale del territorio” afferma Passadore.

“Il passaggio da partner a sponsor, per Bancadria, anche se dovesse non cambiare la natura del sostegno economico, produce effetti sulla programmazione specialistica che non potrà essere programmata in assenza di una convenzione che garantisce al Conservatorio la certezza dell’entrata economica.

Fa riflettere il tema del rapporto tra una eccellenza della Città di Adria, ovvero il Conservatorio A. Buzzolla, e l’istituto di credito cooperativo Bancadria, perché è la cartina tornasole di quanto, nei fatti, il sindaco sia distante dalle esigenze dei propri cittadini ed in questo caso degli studenti, dei docenti e dalla scuola.

Un sindaco deve, non solo dovrebbe, preoccuparsi della propria città, deve mantenere vive le relazioni, con tutti, amici ed anche meno amici, per il bene della propria comunità. Quante volte il sindaco attuale è andato a spiegare che Adria è un caso eccezionale in Italia potendo contare su un proprio Conservatorio, che non è una succursale di Rovigo, ma è autonomo e di di straordinario valore? Quante volte il sindaco uscente ha riflettuto sul fatto che Bancadria è una banca di credito cooperativo di proprietà di oltre 4.000 soci adriesi e del Delta e pertanto entra di diritto all’interno di quella comunità che il primo cittadino deve preservare e difendere?

E’ tempo di cambiare ad Adria, ricostruire quei ponti che l’amministrazione in scadenza ha distrutto, impegnarsi anche al di fuori di palazzo Tassoni, di cominciare a lavorare davvero insieme facendo sentire tutti i soggetti partecipi di un disegno di rinascita comune. E’ tempo di riconoscere ad ogni singolo attore la dignità che merita in funzione del contributo che apporta, altrimenti, se un Comune si rivolge alla Banca come fosse un bancomat per le sponsorizzazioni, è evidente che, legittimamente, dall’altra parte possano arrivare i “no grazie” e le convenzioni di partenariato, a tacito rinnovo, vengano risolte.

Ma di chi è la responsabilità? – si chiede la candidata sindaco Sandra Passadore – Di un soggetto cooperativo “brutto e cattivo” o di chi avrebbe dovuto essere un buon padre di famiglia che invece si è disinteressato dei propri concittadini?
Adria è chiamata a cambiare il proprio sindaco, io e la mia squadra siamo pronti a cambiare Adria”.

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