Grandi emozioni allo stadio Battaglini di Rovigo con il ritorno del gallese, e il torneo dei “Veci” con il folletto sudafricano in campo

ROVIGO – Grandi emozioni allo stadio Battaglini di Rovigo, sabato 20 maggio, per la 20a edizione del torneo internazionale “Città di Rovigo” dedicato al rugby over 35. Interamente organizzato dalla società “I Veci del Rugby” di Rovigo, con la collaborazione della Rugby Rovigo Delta, Monti Junior, Civ, Aics e il patrocinio del Comune di Rovigo.

Prima dell’inizio del torneo, partita con gli Over 60 tra il Rovigo e il “Resto del Mondo”, tra i rossoblù grande ritorno del gallese Meirion Prosser. Venerdì sera cena alla Trattoria da Rossi da Pepe Scanavacca, a Granze di Arquà Polesine (Rovigo), con Caio Martinelli e tutti gli ex compagni di squadra, poi sabato in campo.

Il legame di Rovigo-Galles risale agli agli anni 70, con un altro Bernard Thomas, Meirion Prosser, John Welch (tutti trequarti) e col principe degli allenatori Carwyn James, la star mondiale più grande che ha calcato il Battaglini, con il leggendario Naas Botha (sudafricano).

Merion Prosser è stato il terzo straniero a vestire la maglia rossoblù, nella stagione 1972-73 da atleta, in quella seguente anche da allenatore con John Welch.

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La manifestazione, nella categoria “Old Rugby”, è una delle principali in ambito nazionale, ben 15 le formazioni in campo. Con il Rovigo sorpresa dell’ultimo minuto con il sudafricano Stefan Basson, maglia numero 15 d’ordinanza, a 41 anni la classe è ancora intatta, la velocità pure. Gli sono bastati due palloni per perforare la difesa avversaria. E’ entrato nel cuore dei tifosi rossoblù per 10 stagioni fantastiche giocate a Rovigo, uno scudetto cucito sul petto (2016), e ora allena con competenza l’Under 19 della FemiCz, dopo una parentesi a Firenze e a Mogliano. Un lusso per gli Old rossoblù allenati dal grande Angelo ‘banana’ Visentin,  tra l’altro Basson è stato anche Nazionale Seven del Sud Africa, dove il rugby a sette è una cosa seria.

Il programma prevedeva la presenza di 16 formazioni, con la partecipazione  del Ravenna che ha dovuto ritirarsi improvvisamente a causa delle note difficoltà legate all’alluvione di questi giorni.

Hanno aperto il torneo gli incontri Rovigo-Villa Pamphili Roma (campo 1); Bolzano-Milano (Campo 2) e Selezione Piemonte/Valle d’aosta-Genova (campo 3).

Non è prevista una graduatoria finale, in allineamento ai regolamenti internazionali che non prevedono per il rugby over 35 alcuna iniziativa agonistica.

Oltre al Rovigo hanno partecipato Villa Pamphili Roma, Monselice, Velate (Mi), Trieste, Milano, I Corvarians (Triveneto+Carinzia), Selezione Val d’Aosta-Piemonte, Verona, Vicenza, Genova, Badia Polesine, Bolzano, Rubano (PD).

Sulla riuscita della manifestazione è intervenuto l’allenatore degli Old rodigini Fabrizio Frezzato: “ Siamo arrivati alla 20° edizione del nostro torneo e dopo tanti anni continua a rimanere un assoluto riferimento per il rugby Old nazionale e non solo. Oggi abbiamo in campo più di 400 giocatori e la macchina organizzativa deve funzionare come un orologio. Il clima che si respira è fantastico, ci sono in campo atleti che hanno giocato ai massimi livelli e semplici appassionati che si divertono senza alcuna pretesa, costituendo formazioni variopinte e dando vita a partite molto divertenti dove a giocate di assoluto livello si affiancano divertentissimi exploit di “atleti” poco esperti ma che ci mettono un impegno incredibile, a prescindere dall’età anagrafica. Siamo molto vicini alla squadra del Ravenna che doveva partecipare al torneo ma ha dovuto ritirarsi per le note avversità climatiche che hanno devastato i loro territori e le loro abitazioni. Per loro un pensiero speciale ”.

La manifestazione si è conclusa con la cena del “terzo tempo” alla Polisportiva Tassina dove sono stati raccolti fondi per aiutare i giocatori del Ravenna, intervenuti in diretta via skype per raccontare il dramma che alcuni di loro hanno vissuto e le difficoltà che stanno incontrando per tentare di tornare ad una vita normale. Il tutto tra gli applausi di incoraggiamento dei 400 giocatori e ospiti presenti alla cena. Nell’occasione è stato inoltre ricordato Alex Penciu, grande amico degli Old del Rovigo e primo giocatore straniero nella storia della società rossoblù, dal Panathlon Club di Rovigo, rappresentato da Gianpaolo Milan e Raffaello Salvan.

Infine è stata consegnata a 4 giocatori della Lotario Monti una borsa di studio, dedicata a Isidoro Quaglio, consegnate dalla moglie Gisella e dalla figlia Enrica ai 4 ragazzi.

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